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Frecciabianca: anche Grosseto difende i suoi treni

Frecciabianca: anche Grosseto difende i suoi treni

Scendono in campo parlamentari e amministratori regionali. Il Pd chiederà un incontro a Trenitalia

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GROSSETO - Saranno due i treni Frecciabianca che da giugno verranno spostati dalla Tirrenica sulla linea Pisa-Firenze-Roma. A differenza di quanto dichiarato domenica sera, Trenitalia annuncia che con l'orario estivo verranno dirottati dalla costa all'interno della Toscana i treni 9762 (in partenza da Roma alle 6:57 e diretto a Genova) e 9785 (in partenza da Genova alle 19:07 e diretto a Roma). Altri quattro treni Frecciabianca della linea Tirrenica (tratta Genova-Roma), sono a rischio. A decidere se saranno soppressi o dirottati sulla linea Pisa-Firenze sarà "il mercato", come precisa Trenitalia.

Dopo l'intervento di ieri di Provincia e Regione, determinate entrambe a scongiurare l'ennesimo taglio, oggi scendono in campo politici e amministratori grossetani. Sul fronte della Regione, si registra un impegno preso attraverso una mozione bipartisan approvata all'unanimità dal consiglio regionale e illustrata in aula dalla consigliera del Pd Lucia Matergi. L'atto punta inoltre a far sì che l'esecutivo regionale si faccia portavoce dei legittimi timori dei cittadini del grossetano e dell'intera costa tirrenica, preoccupati dal progressivo smantellamento di un servizio a loro essenziale.

Anche il capogruppo dell'Udc in consiglio regionale, Giuseppe Del Carlo, ha presentato un'interrogazione urgente a risposta orale nella quale si chiede "quali iniziative urgenti intende assumere la Regione per evitare la soppressione dei treni Fracciabianca lungo la linea Tirrenica, dato che si tratta di un corridoio importante per lo sviluppo della Toscana, che andrebbe incrementato e non marginalizzato. Sull'argomento è stata anche presentata una mozione dai consiglieri regionali Marina Staccioli, Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi. "Se Trenitalia dovesse confermare la soppressione dei Frecciabianca e l'intenzione di deviare il transito dei treni verso tratte economicamente più convenienti, sarebbe l'ennesimo duro attacco ai pendolari e l'ennesima occasione persa per potenziare l'attrattività turistica della nostra regione". Questo il commento della capogruppo regionale dell'Idv Marta Gazzarri, e del Consigliere Giuliano Fedeli, che ieri hanno preparato una mozione sul tema, convogliata poi nell'interpellanza presentata in aula dai consiglieri Pd Marco Ruggeri e Lucia Matergi.

La deputata Pd Silvia Velo, vicepresidente della Commissione trasporti si dice contraria alla soppressione, per il momento, della coppia di treni e in generale all'impostazione che l'azienda sembra voler dare alla questione della linea Tirrenica. "Quindi - dice - confermo in pieno la mia interpellanza in Parlamento con firma di tutti i deputati toscani. Insieme all'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, abbiamo deciso di promuovere un'iniziativa che coinvolga i parlamentari Pd e Sel, l'assessore regionale stesso, i consiglieri regionali e i sindaci delle città coinvolte. Chiederemo un incontro a Trenitalia e anche al Governo perché si faccia carico del futuro della linea ferroviaria lungo costa".

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