Il Tirreno

Grosseto

MASSA MARITTIMA

Dal Falusi all’ex Agraria la lista civica invoca risposte

MASSA MARITTIMA. Istituto Falusi, Agraria, Società della Salute: il movimento civico Massa Comune interroga l’amministrazione comunale su alcuni temi caldi della vita politica e amministrativa...

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MASSA MARITTIMA. Istituto Falusi, Agraria, Società della Salute: il movimento civico Massa Comune interroga l’amministrazione comunale su alcuni temi caldi della vita politica e amministrativa della città del Balestro, sui quali aveva già chiesto spiegazioni senza soddisfazione.

Lo fa in maniera perentoria, riassumendo il concetto all’inizio del documento pubblicato sul proprio sito Internet: «Se nei normali rapporti umani “domandare è lecito e rispondere è cortesia”, quando il quesito viene posto alle pubbliche amministrazioni dare risposta alle istanze diventa un obbligo di legge».

Primo tema posto all’attenzione della giunta del sindaco Lidia Bai è il caso della revoca delle indennità di carica al presidente dell’Istituto Falusi, Roberto Schiavetti. In un’interrogazione presentata a inizio febbraio, infatti, la civica ha chiesto sulla base dei regolamenti di rivedere il gettone per il presidente, sostenendo che l’amministrazione avrebbe risparmiato qualcosa come 30mila euro. Interrogazione che è costata a Massa Comune anche una diffida.

Altro tema è quello dell'inquinamento nell’area dell'ex Agraria, dove gli uomini della civica hanno raccolto dei campioni di calcinacci e li hanno poi fatti analizzare, con il risultato che in quei materiali c’è la presenza di arsenico. La civica ritiene la questione importante («Visti anche i problemi scaturiti con Polyteckne anni addietro») e chiede una risposta in particolare all’assessore Michelini:«Dal 18 Gennaio aspettiamo di conoscere i risultati delle analisi di Asl e Arpat condotte sui materiali di risulta delle demolizioni dell'ex-Agraria: Massa Comune, nel giro di cinque giorni, a propria cura e spese, ottenne gli esiti richiesti».

Ma c’è spazio anche per la notizia apparsa sui giornali secondo cui “la Società della Salute non paga i commercianti”, ossia i fornitori che servono l'azienda.

Tanti argomenti su cui Massa Comune vuole vederci chiaro. «Appare quindi strano il comportamento dell'amministrazione massetana che, evitando frequentemente il rispetto delle regole sopraesposte, sfugge alle richieste di trasparenza; sebbene si riempia la bocca con parole sante come concertazione, partecipazione, condivisione e così via», concludono da Massa Comune. «Siamo fermi al cancelletto di partenza, in tema di rispetto della democrazia e della Costituzione».

Alfredo Faetti

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