Attenzione
Come arredare il centro I dubbi di Castel del Piano
Nessuno vuole il parcheggio in piazza, la collocazione delle panchine divide Il sindaco ascolta i cittadini, spunta un’ipotesi choc: trasferire Fontevecchia
CASTEL DEL PIANO. Castel del Piano alle prese con gli arredi del centro storico. E c’è chi pensa pure di trasferire la monumentale Fontevecchia in piazza Vegni, dove una volta si apriva la cosiddetta Fonte del Cecio, oggi scomparsa.
Un argomento che da tempo è sul piatto della discussione collettiva e per risolvere il quale il sindaco Claudio Franci prova a tastare il polso alla popolazione, ai gruppi, alle associazioni.
La faccenda, oltre che la riqualificazione del tratto del centro storico che da piazza Madonna arriva alla fine del corso Nasini fino a piazza Vegni, ha varie sfaccettature: dal posteggio nella piazza che nessuno vuole, alla riqualificazione dell’immagine della strada principale, al ripristino di piazza Vegni come piazza, appunto, perché oggi è uno svincolo viario e un’area di parcheggio.
Sabato scorso, dunque, in un incontro con i magistrati delle quattro contrade del paese amiatino, sono state rilanciate delle idee: due piccole panchine in pietra di peperino locale ai lati della chiesa principale, dei basi di materiale resistente che circondino lo spazio dove non sostare e una piccola catena all’imbocco del corso.
Una semplice idea, per ora, che se trova tutti d’accordo come opportuna per evitare la sosta selvaggia in piazza, tuttavia mostra già qualche critica: a cosa servirebbero quelle panchine? Chi si siederebbe lì, in una zona in cui si svolge il maggior traffico cittadino? E poi, altra considerazione: quei vasi, fissati per terra, impedirebbero l’uso della piazza per manifestazioni ormai tradizionali, come lo spettacolo degli sbandieratori durante la mattina del palio dell’8 settembre.
Stessa incertezza anche per la riqualificazione di piazza Vegni, per la quale la contrada del Borgo già alcuni anni fa aveva presentato un progettino di cui, però non se ne è fatto di niente.
Per questo spazio, che appartiene alla storia di Castel del Piano, perché ospitava una fonte famosa, la fonte del Cecio, con un abbeveratoio anche per gli animali che andavano e tornavano dalla campagna, c’è pure qualcuno che lancia una proposta che non mancherà di provocare polemiche: trasferire la storica e monumentale Fontevecchia davanti al liceo scientifico e oggi diventata pressappoco invisibile ai più, proprio in piazza Vegni, dove l’antico fontanile è da decenni, ormai, scomparso.
Si tratterebbe di smontare quella che è da secoli uno dei manufatti “culto” del paese, m che per la nuova configurazione del tracciato viario rimane oggi praticamente invisibile. Vedremo.
Intanto il discorso è avviato e adesso si tratta, come si dice, di mettere capo alle opere.
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