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A Semproniano sequestrati 9 pappagalli

A Semproniano sequestrati 9 pappagalli

Il corpo forestale ha compiuto perquisizioni anche in un centro analogo situato in Piemonte

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SEMPRONIANO. Nove pappagalli sono stati sequestrati nei giorni scorsi dalla guardia di finanza che indaga sulla regolarità delle destinazioni degli animali esotici del Crase, il centro di recupero di Semproniano.

Si tratta di sequestri avvenuti in due circostanze diverse e in giorni diversi (prima 7 esemplari e poi 2): poiché si tratta di animali sotto la tutela dell’allegato A della Convenzione di Washington, e dunque non commerciabili, avrebbero dovuto essere marcati addirittura con un microchip, in modo che i loro spostamenti possano essere tenuti sotto controllo. E questa marcatura non è stata trovata. In un primo momento, non era stata trovata nemmeno la documentazione relativa all’ingresso. Una documentazione, cioè i verbali, che è stata poi rinvenuta in quella messa sotto sequestro.

Dal Centro di Semproniano viene poi fatto notare - e anche questa sarà la linea difensiva in sede di riesame contro il sequestro - che è naturale che tale genere di animale non sia marcato: si tratta di esemplari sequestrati (o confiscati) a chi di tali specie faceva commercio abusivo e dunque aveva un interesse del tutto opposto alla rintracciabilità. «A noi come custodi non spetta alcun obbligo di marcatura - spiegano dalcentro di Semproniano - Noi li prendiamo in consegna nello stato in cui arrivano: se hanno l’anello, con l’anello; se hanno il microchip, con il microchip; se così come sono, con un verbale di presa in consegna che descrive l’esemplare nelle sue caratteristiche peculiari».

Se ciò abbia fondamento di irregolarità lo accerteranno in prima battuta i giudice del riesame, che nei prossimi giorni dovranno valutare anche la richiesta di dissequestro quanto meno di parte della documentazione reperita nelle abitazioni e negli uffici dei responsabili (ipotesi di peculato e truffa9 del centro di Semproniano e del Wwf a Roma che gestisce la collocazione degli animali al Crase sulla base della convenzione stipulata con il ministero dell’Ambiente (secondo l’avvocato Roberto Burzi è stato prelevato materiale che attiene al Crasm e non al Crase oggetto del decreto di perquisizione).

Nel frattempo, però, l’attività del corpo forestale non si è fermata. Oltre a completare l’attività di “catalogazione” dei novecento esemplari trovati a Semproniano, nei giorni scorsi gli uomini del comando provinciale coordinati dal pm Ferraro sono andati a compiere perquisizioni anche in Piemonte, in un centro analogo.

Pierluigi Sposato

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