Il Tirreno

Grosseto

Ex Mabro, in Regione Verso la Prodi bis

Ex Mabro, in Regione Verso la Prodi bis

GROSSETO. Oggi si torna alla Regione. E la speranza dei lavoratori della Mabro è appesa al filo della riunione con l’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro Gianfranco Simoncini. Una speranza...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Oggi si torna alla Regione. E la speranza dei lavoratori della Mabro è appesa al filo della riunione con l’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro Gianfranco Simoncini. Una speranza che per molti ora ha un nome: Prodi bis, ovvero la ripresa della produzione grazie a un’amministrazione controllata della società. Dopo lo sciopero indetto giovedì, giorno in cui sarebbero dovuti essere pagati gli stipendi che non sono arrivati, la politica è tornata ad occuparsi della fabbrica delle vestaglie azzurre, che da mesi lottano per il salario e per il lavoro. «È da troppo tempo che la crisi della Mabro si trascina in avanti senza una soluzione che assicuri la continuità produttiva e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori - dice Flavio Agresti, coordinatore provinciale di Sel - che da tre mesi non riscuotono lo stipendio. Il comportamento della proprietà della Mabro è incomprensibile e irresponsabile, nonché fortemente offensivo nei confronti delle maestranze, delle loro rappresentanze e delle istituzioni quali la Regione, la provincia e il Comune, da tanto tempo impegnate alla ricerca di una risposta positiva alla vertenza ancora aperta». Barontini sfugge di fronte alle proprie responsabilità fino a disertare le riunioni in Regione. Stasera non ci sarà, per un impegno con alcuni clienti. E questa decisione, alle vestaglie azzurre, non è andata giù.

Sel chiede a tutte le forze politiche di esprimere piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Mabro , come atto emblematico per difendere e rilanciare tutte le attività produttive nella provincia.

Diversa invece la posizione di Fabrizio Rossi (Fratelli d’Italia). Per il consigliere del centrodestra le istituzioni devono adoperarsi per l’amministrazione straordinaria. «La Regione Toscana certifichi il fallimento delle sue scelte e, insieme a Provincia e Comune di Grosseto, si adoperi affinché l’attuale proprietà esca di scena, senza distruggere definitivamente quello che resta dell’azienda - dice Rossi - La scelta di Barontini si è verificata inopportuna e al di sotto di ogni aspettativa. I noti problemi economici dell’imprenditore pratese, in “patria” e altrove, non presagivano certamente scenari così apocalittici. L’unica soluzione al momento possibile, senza tradire le vestaglie azzurre, appare l’amministrazione straordinaria». La Prodi bis, la stessa della quale in Regione i sindacati e le Rsu hanno già discusso.

Una soluzione che convincerebbe anche chi pensa che ormai il piano di rilancio atteso è ancora lontano dal venire. «Purtroppo ogni ipotesi di rilancio sembra essersi volatilizzata: dove sono finiti i nuovi partner industriali? - chiedono Pasquali e Rizzo dell’Idv - In questi anni abbiamo solo visto il venir meno del rispetto e delle responsabilità sociali dell'azienda nei confronti del territorio e delle lavoratrici anche dopo l'ultimo incontro avvenuto in Regione. Ora qualcosa deve cambiare». (f.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa