Il Tirreno

Grosseto

Lo Stato paga, scatta la corsa ai risarcimenti

di Matteo Baccellini

L’assessore Enzo Rossi: «Ottocento imprese devono fare domanda, poi cominceranno le perizie»

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GROSSETO. La firma tanto attesa sul decreto che sblocca i 110 milioni di euro per la Toscana adesso è cosa fatta. Attesa per mesi, chiesta da parlamentari, istituzioni locali, talmente importante da richiedere una manifestazione ad Albinia domani (si farà comunque dalle 9 in poi) da ieri c’è. E da Roma arrivano così finalmente in Maremma i 52 milioni di euro per ripartire dopo l’alluvione dello scorso 12 novembre.

I soldi saranno ripartiti per il 75% per la ricostruzione di opere pubbliche tramite una gestione a più snella che per i privati (serviranno a rifare strade, ponti, argini dei fiumi) per il restante 25% andranno alle imprese non agricole e alle famiglie che hanno avuto danni dal disastro ambientale di quattro mesi fa.

Conti alla mano, saranno 13 i milioni destinati alle imprese e alle famiglie, 39 quelli per le opere pubbliche.

La Provincia e il Comune di Orbetello hanno dalla settimana successiva all’alluvione un elenco di richieste danni, una prima stima di quanto subìto, caso per caso. Ma per ottenere il risarcimento, nonostante tutta la buona volontà, ci vorrà del tempo, probabilmente tutta l’estate: servirà la fase istruttoria e di valutazione da parte dei tecnici provinciali e comunali prima di dare il via ai risarcimenti veri e propri.

L’assessore provinciale all’agricoltura Enzo Rossi prova a fare il quadro della procedura da seguire. «I circa 13 milioni che il governatore Rossi, nuovo commissario regionale all’emergenza, ha deciso di mettere a disposizione delle imprese non agricole - ha detto l’assessore Rossi - andranno ripartiti proporzionalmente tra chi ha subìto danni alla propria attività (alberghiera, turistica, commerciale, di servizi..) e ha già effettuato a suo tempo una segnalazione alla Provincia o al Comune. Adesso si tratta di presentare una domanda ufficiale di ristoro dei danni corredata da un perito, da un tecnico che certifichi con precisione l’entità dei danni subìti».

Sono oltre 800 le domande, anzi, le segnalazioni di imprese extra agricole già arrivate. Gente che ha perso mobili, ha avuto allagamenti, nella peggiore delle ipotesi ha perso addirittura l’attività.

«Dovrebbero essere risarcibili tutte, ovviamente in proporzione al danno subìto - prosegue l’assessore Rossi - ed è bene precisare che in questo conto non entrano le oltre 400 imprese agricole per le quali c’è già un fondo speciale da 3 milioni di euro. Le risorse per l’agricoltura sono fondi regionali ottenuti dopo il riconoscimento dello stato di calamità. Queste aziende sono altre 400, e in questo caso la fase è più avanzata. Per i non agricoli ci sarà invece un meccanismo di graduatoria. Noi collaboreremo a rendere rapida la fase di istruttoria. E cercheremo di snellire le pratiche per venire in aiuto agli alluvionati».

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