Proteste
«Il Crasm un centro encomiabile»
Dal Coordinamento ambientalista solidarietà alla struttura di Semproniano
SEMPRONIANO. Solidarietà al Centro di recupero della fauna selvatica di Semproniano da parte del Coordinamento comitati e associazioni ambientaliste della Provincia di Grosseto, in merito all’inchiesta condotta sulla regolarità della gestione delle destinazioni degli animali custoditi.
Insieme a Lac (abolizione caccia), Lav (antivivisezione) e Acu (consumatori utenti), il Comitato dichiara di confidare «nell'operato della magistratura e per questo non ci esprimiamo sull'aspetto giuridico». Ma ciò che importa ai firmatari è la funzione importante che il centro svolge «contro il traffico illegale di animali e il bracconaggio. I volontari di numerose associazioni e i singoli cittadini si sono, da sempre, rivolti al Centro di recupero di animali selvatici con piena fiducia, riscontrando la grande professionalità nella cura degli animali selvatici feriti o dei piccoli nati caduti dal nido o in difficoltà e prontamente curati. In alcune occasioni è stato necessario un intervento notturno, su alcuni animali, per la gravità delle ferite dovute a incidenti stradali in cui sono stati coinvolti. Questo Centro si distingue per la cura non solo nei confronti di animali piuttosto rari ma, anche verso quelle specie più comuni e che vedono la stessa attenzione e professionalità da parte di veterinari e addetti».
Il Comitato ricorda e segnala come «molto importante» anche «la funzione educativa che svolge il Crasm, con le numerose iniziative aperte ai cittadini con l'intento di far conoscere la fauna e il rispetto verso la natura. Esprimiamo, pertanto, solidarietà e gratitudine ai veterinari e a tutti gli operatori del Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Semproniano».
Da metà della settimana appena trascorsa il corpo forestale dello stato è all’opera a Semproniano dopo aver effettuato perquisizioni e sequestri nelle sedi di lavoro e nelle abitazioni del responsabile del centro e del responsabile dell’ufficio di Roma del Wwf che gestisce gli affidamenti di animali esotici al centro stesso. Le ipotesi sono peculato e truffa.
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