Sicurezza
Rubano portafoglio di un funzionario dentro al Comune
FOLLONICA. Piccoli furti a palazzo comunale: i ladri non fanno sconti a nessuno e così anche gli uffici del municipio diventano bersagli ideali per portar via del denaro. A poco servono le porte...
FOLLONICA. Piccoli furti a palazzo comunale: i ladri non fanno sconti a nessuno e così anche gli uffici del municipio diventano bersagli ideali per portar via del denaro.
A poco servono le porte installate qualche tempo fa all’ingresso dei vari piani del Comune di Follonica (foto): i cittadini, negli orari di apertura degli uffici (ma anche quando sono chiusi) entrano tranquillamente a palazzo raggiungendo con facilità ogni stanza, a volte trovandole vuote.
Fin qui poco male, se non fosse che proprio per evitare spiacevoli episodi come quelli che stanno capitando, l’amministrazione del Golfo avesse speso più di ventimila euro per acquistare delle porte, considerate un deterrente importante e quindi utile.
A finire nelle grinfie dei ladri stavolta è toccato al portafogli di un funzionario del secondo piano, parte che ospita gli uffici più importanti dell’amministrazione come quello del sindaco, dei suoi assessori, del legale del Comune e di due dei suoi dirigenti tra cui il direttore e segretario generale.
L’impiegato, cercando forse qualche spicciolo per prendere un caffè alle macchinette, si è accorto che il suo borsello era sparito: dopo aver cercato per tutta la stanza il dipendente ha subito comunicato il fatto al sindaco, che in quel momento era nel suo ufficio.
«Il borsello? Ma come? Davvero?». Eleonora Baldi è rimasta sorpresa e non poco del furto, anche perché dal funzionario in questione non è che ci sia quel via vai che caratterizza molti altri settori.
«Blocca subito la carta di credito mi raccomando» ha suggerito il primo cittadino all’impiegato. E questo è solo l’ultimo dei furti avvenuti a palazzo comunale.
Qualche settimana fa per fare un altro esempio a ricevere la spiacevole visita era stato un altro ufficio quello di un membro della giunta Baldi. Anche in quel caso l’autore della ruberia aveva puntato direttamente al portafogli dell’amministratore, nella speranza di trovare del denaro da portar via.
Fortunatamente i soldi che aveva con sé l’assessore non erano molti quindi il ladro si è dovuto accontentare di poco.
La questione è anche un’altra: se prima infatti episodi simili erano molto rari adesso sono in aumento, forse gli impiegati dovrebbero prestare maggiore attenzione alle loro cose, a partire dai borselli, magari chiudendo a chiave quando escono dagli uffici o iniziando ad usare le porte di accesso ai vari piani, chiudendole cioè quando non c’è il ricevimento al pubblico.
Paola Villani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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