Il Tirreno

Grosseto

Preso a calci nelle scale di casa, mette in fuga il ladro

Preso a calci nelle scale di casa, mette in fuga il ladro

Momenti di angoscia e paura per un ristoratore di Grosseto di ritorno dopo il lavoro: un malvivente lo ha aspettato al buio per rubargli l’incasso, ma lui ha reagito

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È stato quasi certamente spiato, pedinato per giorni, poi aspettato al varco. Infine aggredito, picchiato più volte nelle scale di casa sua da un rapinatore a volto scoperto, che al buio voleva i soldi; lui però ha reagito, gli ha puntato contro le chiavi appuntite del portone di casa, ha tentato di difendersi con quelle, e anche restituendo le botte in un coraggioso corpo a corpo.

VIDEO L'INTERVISTA ALLA VITTIMA DELL'AGGRESSIONE

Alla fine ha messo in fuga il malvivente, che ha oltrepassato il corpo riverso a terra ed è scappato via. Sono stati pochi ma interminabili minuti, concitati e carichi di angoscia, quelli che ha vissuto nel cuore della notte un barista ristoratore di Grosseto, Giuseppe Miglianti, 42 anni, sposato e con un bambino piccolo. La tentata rapina, con aggressione fisica, si è consumata la notte tra mercoledì e giovedì, era mezzanotte e 40. L’uomo è stato aggredito nelle scale di casa, dopo aver chiuso la sua attività. Dopo l’aggressione, da cui si è coraggiosamente difeso, ha salito le scale fino all’appartamento dove vive con sua moglie e col bimbo piccolo, e da lì ha chiamato i carabinieri. Oggi si sente “miracolato”; ringrazia le forze dell’ordine, ma chiede anche più controlli. «La zona del Casalone - dice - è isolata».

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