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ricordo del campione

Giomi annuncia: «Golden Gala 2013 dedicato a Mennea»

Giomi annuncia: «Golden Gala 2013 dedicato a Mennea»

GROSSETO. Il Golden Gala 2013 nel nome di Mennea. A volerlo caldamente è stato Alfio Giomi, attuale numero uno della Fidal, che ieri, nel giorno della camera ardente del grande atleta scomparso all'et...

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GROSSETO. Il Golden Gala 2013 nel nome di Mennea. A volerlo caldamente è stato Alfio Giomi, attuale numero uno della Fidal, che ieri, nel giorno della camera ardente del grande atleta scomparso all'età di 60 anni, ha annunciato: “Il Golden Gala (il meeting internazionale di atletica in programma il 6 giugno a Roma, ndc) sarà intitolato a Mennea”. “E’ stata una scelta immediata – queste le parole di Giomi - per celebrare il valore di un campione simbolo del nostro sport e che proprio del Golden Gala è stato protagonista nella prima edizione, dopo l'oro olimpico di Mosca".

Mennea ha infatti partecipato per tre volte al meeting della Capitale con due vittorie nei 200 metri, nel 1980 e nel 1983. Da notare che quest’anno in pista ci sarà Usain Bolt, l'atleta giamaicano che oggi detiene il record del mondo dei 200 metri, lo stesso appartenuto dal 1979 al 1996 alla “freccia del Sud”. Sempre ieri anche l’assessore provinciale allo sport Cinzia Tacconi ha voluto ricordare Mennea come “un simbolo autentico dello sport pulito e uno degli sportivi più attivi nella lotta al doping. Vincere perché si è più bravi, non più furbi era l’espressione utilizzata da Mennea per condannare la scelta del doping come scorciatoia verso traguardi importanti”.

“Negli anni Ottanta – prosegue la Tacconi – Mennea ha combattuto in solitudine questa sua battaglia per uno sport pulito, incontrando non poche resistenze nel mondo sportivo tra federazioni, manager, atleti e sponsor che non accettavano che venisse messo in discussione un intero sistema di interessi economici. Poi il tempo gli ha dato ragione”. Di campione assoluto parla anche il vicesindaco di Grosseto Paolo Borghi ricordando l’onore per tutta la città di averlo avuto in pista per due Meeting Città di Grosseto consecutivi negli anni Ottanta. “Abbiamo avuto l'occasione di vederlo correre dal vivo ma la sua storia e i suoi successi hanno sempre rappresentato un vanto per tutto il Paese. Il suo esempio resterà nella memoria di tutti ma spero soprattutto che possa guidare i giovani di ogni disciplina ad amare lo sport inteso come competizione sana e leale, miglioramento individuale dell'atleta, occasione di crescita e strumento di inclusione sociale”. (s.l.)

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