La manifestazione
Gente Comune «Borghi ripensaci» E la Iacomelli attacca
Il prosindaco: «Hai una naturale propensione allo scontro ma se torni disponibile al dialogo io ci sarò»
GAVORRANO. Il giorno dopo il ritiro dell’ex sindaco Massimo Borghi dalla campagna elettorale di Gavorrano è quello delle reazioni. Degli attaccanti (suoi fedelissimi) e degli attacati. C’è il comitato Gente Comune ad esempio, forte alleato nella maggioranza e suo grande sostenitore, che chiede «a gran voce a Massimo di rivedere la sua scelta e tornare sui suoi passi», a costo di non presentarsi alle prossime amministrative. Ma c’è anche la figura in cui l’ex sindaco ha visto lo strappo definitivo, il prosindaco Elisabette Iacomelli. Lei a Borghi scrive una lettera, dove gli rimarca «la tua necessità di attribuire agli altri le tue colpe». È il giorno dopo a Gavorrano e tutti cercano di tirare le fila di quanto ha detto l’ex sindaco. «Abbiamo assistito anche noi, personalmente, allo squallore politico creato ad arte in questi giorni dal Pd per permettere il salto della quaglia alla prosindaco Iacomelli» dicono da Gente Comune. «Noi avevamo deciso di fare una scelta politica appoggiando Massimo nelle scorse amministrative riproponendo la sua candidatura dopo il trattamento disdicevole che gli avevano riservato i nove consiglieri del Pd che con le loro dimissioni avevano fatto piombare il nostro Comune nel caos causa il commissariamento». E ora, dopo il ritiro di Borghi, nel comitato si guarda al futuro con poco ottimismo. Per questo chiedono un passo indietro. «Se così non sarà, se deciderà di rimanere fuori dalla politica, noi di Gente Comune rimarremo fuori dalla prossima campagna elettorale, lasciando ai tanti nostri sostenitori e amici la libertà di votare come meglio credono». Ma il giorno dopo a Gavorrano spunta anche la lettera che Iacomelli vorrebbe spedire a Borghi. «Mi vedo costretta a parlarti attraverso i giornali – scrive il prosindaco - poiché rifuggi ogni occasione di confronto, evitando di affrontare con me i motivi che ti hanno indotto al ritiro». Iacomelli torna anche sul pomo della discordia, il famoso screzio tra lei e Antonio Melillo di Gente Comune, quello che secondo la maggioranza sarebbe stato strumentalizzato. «Sono lusingata della forza politica che attribuisci a me e al mio partito: avrei preferito questo riconoscimento fosse intervenuto prima e che tu, che meglio di ogni altro sa quanto impegno ho profuso in questo compito, fossi al mio fianco durante gli attacchi gratuiti dei “professori” e dei pochi adepti; attacchi che sono stati sferrati alla presenza di tante persone, ritengo pertanto vani e patetici i tentativi di dare alle frasi pronunciate una diversa interpretazione». Il prosindaco parla poi anche della nota di Borghi, dove emerge «la tua naturale propensione allo scontro» che «ti impedisce di operare un’analisi corretta della situazione che hai contribuito a creare. Ho ascoltato allibita analisi politiche concentrate non su proposte, ma unicamente sull’esaltazione del tuo io». Per questo Iacomelli lancia un appello all’ex sindaco. «Fai le tue scelte autonomamente, sapendo che qualora riconsideri la tua posizione, e ti renda disponibile al dialogo con tutte le forze politiche che si riconoscono nel centrosinistra, perché a Gavorrano torni ad essere unito, solido, forte propositivo, io ci sarò».
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