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Ultimatum dal ponte chiuso: «Lavori subito o chiederemo i danni»

Ultimatum dal ponte chiuso: «Lavori subito o chiederemo i danni»

Quelli “del ponte” ora cominciano a perdere del tutto la pazienza. E danno l’ultimatum: se il 27 marzo, come anticipato dalla Provincia, non partono i lavori per riaprire il ponte che congiunge...

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Quelli “del ponte” ora cominciano a perdere del tutto la pazienza. E danno l’ultimatum: se il 27 marzo, come anticipato dalla Provincia, non partono i lavori per riaprire il ponte che congiunge Manciano a Magliano e che da quattro mesi è bloccato per le indagini sulla tragedia dell’11 novembre, passeranno alle vie legali chiedendo i danni. «Dopo quasi 3 mesi dal dissequestro del ponte dell’Albegna_ scrive il Comitato che da giorni occupa la strada con un sit-in pacifico ma fermo, il 19 marzo è stato fatto il giuramento del Ctu e nel pomeriggio sono stati effettuati i sopralluoghi sul ponte. Attendevamo il 19 marzo come data risolutiva, e che dopo l’ennesima verifica il 20 iniziassero i lavori. Ma così non è stato, bisogna attendere un’altra settimana di tempo per i rilevamenti sul ponte, quindi è stata data l’ennesima data per l’inizio dei lavori, il 27 marzo».

Ma «il Comitato “ il ponte” e tutta la comunità sono stanchi di sentir parlare dal 12 novembre di date certe, sono stanchi di non aver risposte da nessuno. Vogliono che il 27 sia l’ultima data certa, basta parole, vogliamo di nuovo transitare sul ponte e riappropriarci della nostra quotidianità». Altrimenti la protesta si farà più dura: «I comitato e la comunità stanno valutando, con i loro legali, se il 27 non inizieranno i lavori, di adoperarsi per la richiesta dei danni economici, morali, sociali e per la mancata sicurezza di ogni singolo abitante che questasituazione comporta».

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