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Torre della Cacciarella in vendita per un milione

Torre della Cacciarella in vendita per un milione

Il comune di Monte Argentario ha già deciso di rinunciare al diritto di prelazione La Magiste Real Estate cede il gioiello di famiglia alla Towntower Prosperties

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STEFANO. Un milione di euro costerà al compratore la spettacolare vista su Calagrande che si può godere dalla Torre della Cacciarella. La notizia è ufficiale ed è riportata sull’albo pretorio del comune di Monte Argentario. Sì, perché prima di essere venduta da privato a privato, il comune del promontorio ha il diritto di prelazione sull’acquisto.

Per quale motivo? Perché l’immobile è formalmente tutelato ai sensi dell’articolo 28 della famosa legge n. 1089 dell’anno 1939. Per tale motivo il Ministero per i beni e le attività culturali ha chiesto all’amministrazione comunale dell’Argentario se intendeva esercitare tale diritto di prelazione in base a quanto disposto dalla normativa del Codice dei beni culturali e del paesaggio. La giunta del promontorio, ritenuto che non si ravvisano motivi che possano giustificare l’esercizio del diritto di prelazione, in quanto non sussisterebbero esigenze per l’utilizzo dell’immobile per fini istituzionali, ha rinunciato a tale diritto.

Ora il passaggio di proprietà tra la Magiste Real Estate spa (alienante) e la Towntower Prosperties Ltd (acquirente) può avvenire in tutta tranquillità e legalità. Quindi Magiste vende l’ultimo – se così possiamo definirlo – gioiello di famiglia. La torre della Cacciarella si trova entro i confini della proprietà della Villa ex Feltrinelli ed è posizionata in modo tale da dominare sia la cala Cacciarella che la Calagrande ed è sfiorata dalla strada panoramica di Porto S. Stefano.

È una posizione funzionale in quanto la costruzione fa parte del sistema delle torri di avvistamento contro le scorrerie dei pirati che cinge tutto l’Argentario ed è quindi logico che da essa si possa scoprire la maggiore superficie di mare possibile. Ed infatti chi sta nell’edificio ha davanti a sè l’Isola del Giglio, ma lo sguardo arriva a scoprire anche l’isola di Montecristo, l’isola d’Elba e nelle giornate limpide, i monti più alti della Corsica. L’edificio non torreggia più come era stato realizzato perché la parte superiore non esiste più, ma quello che rimane e nella posizione in cui rimane, vale bene il milione di euro che sborsa il compratore. A questo punto, essendo ultimamente passato l’Elefante Felice ad un magnate belga, Villa Feltrinelli ad un magnate russo, torre della Cacciarella ad un misterioso soggetto americano, all’Argentario cresce e si accentua la rotazione del turismo d’elite da italiano a straniero.

Renzo Wongher

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