Attenzione
Scoperta casa della droga Arrestati due grossetani
I tossicodipendenti consumavano eroina direttamente a casa dei pusher Nei guai due cugini: nascosti nelle tasche di un giubbotto oltre quattromila euro
GROSSETO. «Correte, c’è un uomo con un’arma che sta entrando nell’appartamento accanto al mio». La telefonata arrivata alla centrale operativa della questura ha fatto scattare subito la squadra volante, che in pochi minuti è arrivata nel quartiere Pace, da dove arrivava la segnalazione. Gli agenti non sapevano cosa si sarebbero trovati di fronte: sapevano che, in una situazione del genere avrebbero potuto entrare in quell’abitazione anche senza l’autorizzazione del magistrato. Hanno bussato alla porta e si sono qualificati: dopo alcuni minuti si sono trovati catapultati in una stanza piena di oggetti lasciati in giro alla rinfusa, dove senza fatica si vedevano tracce del passaggio di tossicodipendenti. Una vera e propria casa della droga, con bilancini di precisione, un narghilé utilizzato per fumare, un coltello per tagliare probabilmente l’hashish e diversi soldi nascosti nelle tasche di un giubbotto. C’erano quattro persone, ma nessuna di loro aveva un’arma: la segnalazione arrivata al 113 era sbagliata, quindi, ma è servita ad arrestare due uomini accusati di detenzione ai fini di spaccio. Sono Gianluca Pini, 44 anni di Grosseto e suo cugino Christian Nanni, trent’anni anche lui del capoluogo. I due uomini dividevano quell’abitazione che avevano adibito non soltanto a luogo dove sarebbe stato possibile acquistare stupefacenti, ma anche assumerli. In casa con loro c’erano altre due persone. Un italiano, cliente dei due uomini, che aveva già il laccio emostatico stretto intorno al braccio e un tunisino sprovvisto di permesso di soggiorno che stava dormendo, quando gli agenti sono entrati nell’appartamento. L’uomo è stato accompagnato al centro di identificazione e denunciato.
Pini e Nanni, invece, sono stati arrestati. Nel bagno dell’appartamento, su un mobiletto, gli agenti delle volanti hanno trovato anche una scatolina di plastica con più di 16 grammi di eroina pronta per essere confezionata. Secondo gli uomini della questura, però, di droga in quell’abitazione poteva essercene anche di più. Droga che probabilmente è finita giù per lo scarico del water dopo che la polizia ha bussato alla porta qualificandosi come agenti della questura. I contanti trovati nell’appartamento non erano pochi: superavano quota quattromila euro. I due uomini sono stati arrestati e accompagnati al carcere di via Saffi. Il gip Marco Bilisari ha convalidato entrambi gli arrestati. Pini e Nanni sono difesi dall’avvocato Alessandro Giraudo. Il quarantaquattrenne resta in carcere, in via Saffi, mentre Nanni è stato rimesso in libertà.
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