Il dolore
Parco dell’idroscalo, via il palco
Disposta dal Comune la rimozione degli spalti diventati ormai ferro vecchio
ORBTELLO. Una buona notizia, dopo tanti anni, per tutti quegli orbetellani che sognavano un parco dell'idroscalo “nature” e senza l'appesantimento di inutili ferracci.
Il sindaco di Orbetello ha infatti disposto, con un'ordinanza dal carattere contingibile urgente, l'eliminazione del fatiscente palco e degli spalti abbandonati a bordo laguna dal 2007. Quello che in un tempo neanche troppo remoto fu teatro di rassegne estive caratterizzate dalla presenza di grandi figure del mondo artistico italiano ed internazionale (per fare qualche nome da Vinicio Capossela a Goran Bregovic, da Elio e le Storie Tese ai Momix a Lucio Dalla e Franco Battiato), adesso giace triste nel parco delle crociere.
Non bastava la bruttura del luogo ed una relazione da parte della locale polizia Municipale - che rilevava la possibilità di pericolo nonostante la recinzione, evidentemente accessibile a tutti - per far risvegliare le coscienze degli amministratori. Serviva ben altro, la disponibilità finanziaria per poter procedere all'opera di bonifica e rivalutazione dell'area. Con una sorte sicuramente diversa rispetto alla vicenda del magnate che doveva acquistare la società sportiva romanista, anche Orbetello, adesso, ha il suo sponsor, seppur in forma ridotta.
Sarà infatti la la Ditta Mar.sid. srl con sede in località Torba, nei pressi di Capalbio, a provvedere a titolo completamente gratuito, allo smontaggio, trasporto e smaltimento, secondo le normative vigenti, della struttura consistente in gradinate metalliche presenti all’interno dell'area ex idroscalo. Cosa otterrà in cambio? Nulla, o meglio la possibilità di riciclare come crede il materiale ferroso. Non è dato sapere i tempi precisi con cui saranno portate a termine le operazioni, che prevederanno anche l'eliminazione di tutti i rami tagliati in occasione dell'evento “park fiction” lasciati all'interno delle recinzioni dall'estate scorsa, ma se lo stesso comandante della Polizia Municipale, incaricato a monitorare i lavori, rassicura «Non servirà più di una settimana per dismettere le gradinate e farle portare via – afferma Francesco Bettazzi -il problema, in quella zona, era noto da tempo, e dovevamo cercare in qualche modo di prevenire l'eventualità che qualcuno si facesse male». Riguardo alla domanda delle lungaggini per la rimozione della grande struttura ed al fatto che finora nessuno se ne fosse fatto carico, aggiunge «Credo che in principio le intenzioni del comune fossero quelle di recuperare gli spalti, poi si sono accorti che, dopo troppo tempo all'aria aperta, erano andati in malora» .
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