Il Tirreno

Grosseto

Lombardelli rieletto ma c’è chi contesta «Elezioni da rifare»

di Maurizio Bernardini
Lombardelli rieletto ma c’è chi contesta «Elezioni da rifare»

Il neopresidente smorza i toni: «Incontrerò i dissidenti e ci sono altri sette posti in consiglio da assegnare»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sono da poco passate le cinque di ieri pomeriggio quando arriva la notizia: Filippo Lombardelli è rieletto presidente Ascom. Il traghettatore, raccolta l’eredità di Claudio Chiti, diventa timoniere stabile. Un bis atteso, visti i numeri che il giovane (34 anni) numero uno può vantare nel rinnovato consiglio. Tutto rose e fiori dunque? Macché, la base Ascom continua a fibrillare. La logica è sempre la stessa: ti notano di più se vai a una festa e stai in disparte, o se non ci vai? Ecco, la risposta è presto fatta: Simone Baldassari non compare nella nuova giunta eletta ieri e con grossa probabilità non sarà neppure più coordinatore. Un’assenza che fa coppia con quella di Maddalena Ottali, persona di grosso peso nell’Orbetellano e vicina allo stesso Baldassari, anche lei è fuori. Un indirizzo che non è piaciuto per nulla a un gruppo di commercianti che, dopo aver mugugnato un paio di giorni fa e criticato aspramente le operazioni di voto per il consiglio, adesso esce allo scoperto: «Sono amareggiato. Mi riservo domani mattina – dice l’imprenditore orbetellano Carlo De Simone - di sentire la delegazione di Orbetello. Vedremo se è tutto regolare. Credo sarà l’ultima volta per me. È ridicolo. L’elezione del consiglio non è stata regolare». Parole che trovano eco nel commento di Giancarlo Francia, altro esercente del sud della provincia: «Mi è stata presentata una lista come condivisa e con rappresentanze anche del mio territorio. Eppure mi ritrovo con una giunta senza un nome che provenga da queste parti. Peccato, perché avevo riscoperto un’associazione vicina al mio territorio dopo anni di latitanza e mi ritrovo così. Secondo me l’elezione non è stata regolare». Anche a Grosseto si muove qualcosa: Moreno Cardone, Marco Cecchetto e Alessandro Amoroso si dicono pronti a «Stracciare la tessera. E non siamo i soli». È in questo quadro che interviene il presidente Lombardelli che spegne le proteste e apre al dialogo.

Presidente, ci sono forti contrasti. «Mi sono sempre fatto garante di tutti. Già domani (oggi per chi legge, ndc) incontrerò alcuni dei dissidenti. Avremo modo di chiarire le posizioni. È giusto che loro descrivano le proprie perplessità. Ed è altrettanto giusto che si torni a parlare dei problemi concreti. Lunedì, in occasione della manifestazione sull’Aurelia saremo presenti con una nutrita delegazione. E incontreremo i commercianti del posto. Ci saranno anche diversi nuovi membri eletti».

È stato un errore non mettere Maddalena Ottali in giunta? «Abbiamo chiesto ai membri del consiglio chi volesse candidarsi. Si è andati avanti con le preferenze e i primi nove sono andati in giunta. E comunque Maddalena non si è neppure candidata al ruolo».

C’è chi chiede l’annullamento dell’assemblea. «È immotivato: c’era un notaio, avvocato dei probiviri, è stato redatto un verbale ufficiale. Oltre ai 23 della lista nessuno ha voluto candidarsi. Insomma, il Topolino della situazione non c’era. Capiamo le proteste e proprio per questo andremo sul territorio con ancora più vigore. E infatti coloro che si sono sentiti violati di un diritto oggi possono mandarci una propria candidatura: ci sono a disposizione 7 cooptazioni. E andremo avanti con consigli ampi e condivisi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa