Il Tirreno

Grosseto

La Vas resta ai tecnici No alla mozione Savelli

di Fiora Bonelli
La Vas resta ai tecnici No alla mozione Savelli

Il consiglio dell’Unione comuni della zona grossetana boccia l’ex assessore Una normativa regionale dà il potere decisionale all’organismo tecnico

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AMIATA. Il consiglio dell’Unione comuni Amiata grossetana boccia la mozione del consigliere Simone Savelli, della maggioranza di centrosinistra, che chiedeva, per la questione della Valutazione ambientale strategica, che l’autorità competente finale fosse un organo politico e tecnico. Due le motivazioni: restituire un ruolo fondante al momento politico e accelerare i tempi del lavoro burocratico dei funzionari, magari con l’incremento di personale negli uffici e nelle commissioni.

Il consiglio ha stoppato la mozione Savelli non perché la questione da lui posta non fosse interessante e con risvolti forti, ma solo perché la richiesta non è possibile dal punto di vista della legge: c’è infatti una normativa regionale recente che dà il potere decisionale all’organismo tecnico.

«La questione è molto interessante - afferma Franco Ulivieri, presidente dell’Unione - e figuriamoci se non mi trova d’accordo Savelli quando invoca che la politica si riappropri del suo ruolo. Ma nel caso specifico sarebbe andare contro legge. L’autorità competente per la Vas è quella tecnica. Però, devo dire che il momento politico del dibattito anche per questa questione c’è. Ed è il consiglio comunale del comune da cui è partita la richiesta».

Va detto che gli uffici tecnici degli 8 comuni dell’Amiata grossetana sono adesso in regime di gestione associata: «Ma - afferma Ulivieri - dopo che il comune invia alla commissione dell’Unione la richiesta di parere, la risposta torna, poi, allo stesso comune. È il consiglio comunale dei singoli comuni che approva o no quel parere. Quindi un organo politico c’è. Ma questo organo non può essere la giunta dell’Unione per normativa di legge».

Anche Emilio Landi, presidente della Conferenza dei sindaci amiatini che ha il ruolo di giunta dell’Unione, afferma che Savelli pone una questione condivisibile: «Siamo tutti d’accordo che la politica si riappropri del suo ruolo - afferma Landi - ma il problema della Valutazione ambientale Strategica è, per legge, nelle mani dei funzionari tecnici. Per tutte le questioni ambientali, va però precisato, che il compito di indirizzo spetta alle amministrazioni, ma la valutazione dei progetti che riguardano l’ambiente spetta ai tecnici. Sono proprio i comuni a dettare le linee della politica ambientale ma poi la progettazione è affidata a una commissione diversa, tecnica, come garanzia ulteriore».

Ma la mozione di Savelli poneva anche un altro problema, quello più urgente da risolvere: la tempistica. Infatti tempi troppo lunghi finiscono col bloccare l’esecuzione dei progetti: «Su questa problematica posta da Savelli - afferma Landi - sono d’accordo e stiamo già lavorando per accelerare l’iter delle pratiche. Come? Stiamo rafforzando la commissione dell’Unione che istruisce le pratiche».

Va detto che adesso la situazione è complessa. Infatti la pratica che ha bisogno di una Vas viene mandata dai comuni all’Unione. E vi arrivano tutte quelle che prima erano distribuite negli uffici tecnici dei vari comuni, con evidenti difficoltà di smaltimento. La commissione analizza la pratica e richiede i documenti mancanti. Poi una volta arrivati i documenti, la pratica torna in commissione.

«Se riusciremo a far arrivare la pratica - afferma Landi - ulteriormente istruita e senza nulla di mancante, in commissione, dimezzeremo i tempi, perché allora la commissione dovrà dare subito il parere senza frapporre in mezzo altro tempo. Per far questo potenzieremo gli uffici per dare al cittadino e alle imprese servizi più efficienti ed efficaci. Dunque Savelli in questo caso ha sollevato un problema ragionevole e a cui sarà data risposta in tempi piuttosto rapidi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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