Il Tirreno

Grosseto

Da Marsiliana all’Aurelia lunedì un popolo in marcia

Da Marsiliana all’Aurelia lunedì un popolo in marcia

Messo a punto il programma della grande manifestazione di protesta Accanto alla comunità di Albinia anche le associazioni di categoria

3 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. Ultima consultazione dell’associazionismo spontaneo albiniese, ieri sera, intento a definire punto per punto la tabella di marcia definitiva della maxi manifestazione di lunedì 25.

Una mobilitazione in massa che vedrà, oltre a una sicura e massiccia partecipazione cittadina, l’appoggio di tutte le istituzioni politiche locali, provinciali e regionali, nonché del comparto delle associazioni di categoria del territorio.

Ottenuti i permessi dalla prefettura e trovata l’approvazione delle forze dell’ordine, tutto è pronto per un’azione plateale ma pacifica. Del resto, disse una volta Montanelli, gli italiani vogliono fare la rivoluzione d’accordo con i carabinieri: la rabbia di una gente che si trova _ a quattro mesi dall’alluvione _ a dover ancora combattere con i resti che il fango le ha lasciato, non vuole macchiarsi di proclami politici o atti violenti.

Tornando al programma, sono stati pianificati più punti di ritrovo per consentire a tutti di “gonfiare” il corteo a così accrescere la voce del dissenso contro le lungaggini del governo centrale tappa dopo tappa.

Partirà a Marsiliana, alle 8,30 del mattino nel piazzale della chiesa, la prima carovana di persone a bordo di trattori e automobili che, sulla via Maremmana, giungeranno sino al grande spiazzo sede dello stabilimento Conserve Italia un’ora più tardi. Da qui, alle 10, avrà inizio il corteo ufficiale diretto al Cus Albinia, dove verrà lasciato spazio a comizi delle associazioni cittadine e di esponenti politici. Sarà poi la volta dell’uscita dal paese verso la statale Aurelia, dove un gruppo di mezzi agricoli, da lavoro e automobili continueranno la marcia fino al ristorante La Rosa dei Venti. Da qua troverà avvio la vera e propria occupazione della corsia, che, a detta degli organizzatori, procederà ad oltranza.

Gli interventi da attuare nell’immediato, che hanno spinto la cittadinanza alla protesta, sono quelli di sollevare le aziende alluvionate dagli oneri fiscali e tributari a qualunque titolo e individuare risorse straordinarie da destinare al ristoro dei danni subiti. Per farlo servirà la nomina del Commissario all’emergenza, individuato nella figura del governatore Enrico Rossi, e il conseguente sblocco dei fondi stanziati, nonché la destinazione di almeno il 25% delle risorse al risarcimento per privati e attività produttive.

Gli altri punti di fondamentale importanza riportati nel documento congiunto a firma di tutte le associazioni provinciali sono inoltre la richiesta di messa in sicurezza del territorio; l’adeguato finanziamento del fondo di solidarietà nazionale per le calamità in agricoltura; la deroga al patto di stabilità per gli enti locali; lo sgravio dei contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti e autonomi in scadenza, almeno fino a tutto il 2013; la moratoria dei mutui e, per il settore agricolo, delle rate di rimborso Ismea. Infine lo snellimento delle procedure burocratiche per l’autorizzazione all’effettuazione di opere di ripristino di strutture e impianti.

Per l’intera mattinata di lunedì è stato consigliato alle attività commerciali di rimanere chiuse, fatta eccezione per le farmacie. Le scuole, di ogni ordine e grado, rimarranno invece aperte, con la particolarità di una giustificazione assicurata per tutti gli alunni che decideranno di assentarsi per partecipare alla manifestazione.

Claudia Della Verde

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web