Il Tirreno

Grosseto

tassa di soggiorno

A Massa si paga in base al prezzo

MASSA MARITTIMA. Massa Marittima segue Scarlino e dopo il primo anno cambia il regolamento per la tassa di soggiorno. Cambia soprattutto il metodo per calcolare le tariffe, non più legate alle...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Massa Marittima segue Scarlino e dopo il primo anno cambia il regolamento per la tassa di soggiorno. Cambia soprattutto il metodo per calcolare le tariffe, non più legate alle caratteristiche della struttura (stelle, chiavi e spighe) ma alla fascia di prezzo. Aumentano anche i pernottamenti per cui sarà necessario pagare l’imposta per il turista, che passano a sette notti. «Cumulative» sottolinea l’assessore Flavio Zazzeri. Infatti il nuovo regolamento è stato condiviso con un coordinamento di cui fanno parte i Comuni di Grosseto e Manciano. Se un turista in visita in Maremma dorme per tre notti a Manciano e altre tre a Massa, per intendersi, il conto non subisce variazioni ma segue una linea come se non si fosse cambiato comune. Ma dalle opposizioni ci si chiede «cosa c’entra Massa Marittima con Grosseto e Manciano?» La preoccupazione della civica Massa Comune, ad esempio, è quella che si possano creare «zone a macchia di leopardo sul territorio». Perché mentre la Città del Balestro fa sistema con «Comuni lontani», a Follonica e Scarlino le amministrazioni hanno seguito percorsi autonomi. Il nuovo regolamento, però, è stato approvato ieri mattina in consiglio (con i soli voti della maggioranza). E le regole sono cambiate. A partire dalle tariffe, che da questo 2013 seguiranno il criterio di gradualità del prezzo. Ovvero: chi spenderà per il pernottamento (in albergo, campeggio o agriturismo) fino a 44,99 euro, pagherà 0,50 euro di tassa al giorno. Chi invece spenderà dai 50 ai 99,99 euro, seguirà una tariffa di 1 euro; da 100 a 199,99 euro l’aliquota è di 2 euro, mentre chi spende oltre i 200 euro pagherà 3 euro (sempre al giorno) di tassa. Poi cambia l’applicazione. L’imposta decorre dal 1 aprile fino al 31 ottobre, ma quello che più interessa è il pernottamento, che passa a sette notti. E come detto va considerata anche l’eventuale permanenza a Grosseto e Mancino. «Ogni turista quindi, sulla base di quanto stabilito dagli accordi intercomunali – continua il testo - soggiornando nel territorio provinciale pagherà l'imposta di soggiorno per un massimo di 7 giorni». Infine ci sono le esenzioni, previste per «i minori di 14 anni, i soggetti che assistono i degenti ricoverati presso strutture ospedaliere del territorio comunale ed i volontari che svolgono servizio di soccorso per calamità naturali». A spiegare che non si tratta di un atteggiamento sadico ma di una spiacevole necessità, è stata il sindaco Lidia Bai. «Una scelta fatta - dice - per garantire i servizi legati al turismo». (a.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze