Il dolore
Sessanta residenti in più ogni mese
Ecco i furbetti delle seconde case: per non pagare l’Imu c’è chi si inventa malattie o separazioni false
FOLLONICA. Caccia ai furbetti delle seconde case: moltissime richieste di cambio di residenza e il Comune vuole vederci chiaro. L’Imu per l’amministrazione di Follonica rappresenta uno degli introiti principali, specialmente quando si tratta di seconde abitazioni considerato che nella città del Golfo sono più di novemila gli appartamenti di questa precisa tipologia. Una tassa che tanti (la maggior parte) farebbero volentieri a meno di pagare: così magari qualcuno per raggirare il problema dichiara di abitare in un appartamento mentre poi invece lo utilizza solo ed esclusivamente per le sue vacanze al mare. A far scattare il dubbio all’amministrazione follonichese che qualche furbetto stia provando a non pagare quanto dovrebbe di tasse è stato l’aumento vertiginoso l’anno passato delle richieste di cambio di residenza. Da maggio a dicembre i cittadini follonichesi sono aumentati di 600 unità, solo nel mese di gennaio del 2013 le istanze di questo genere sono state 67. Se i numeri corrispondessero effettivamente a persone intenzionate a vivere nel Golfo sarebbe poco male, purtroppo però la preoccupazione è che alcuni abbiano provato in questo modo a non pagare l’Imu sulla seconda abitazione. Uno tra i tanti casi finiti sotto verifica da parte del Comune è quello delle finte separazioni tra coniugi: un esempio? Una casa a Siena e una a Follonica: con quale scusa marito e moglie possono giustificare di abitare così lontani? C’è stato chi ha risposto alle domande degli uffici comunali spiegando che a causa di una grave forma di asma la moglie abbia deciso di vivere a Follonica mentre il marito è stato costretto per motivi di lavoro ad abitare nel Senese. Verità o menzogna? Uno dei modi per controllare casi borderline come quello raccontato è agire unitamente alle forze dell’ordine in particolare insieme alla guardia di finanza alla quale un ente può richiedere delle verifiche sulle utenze. «Abbiamo creato un gruppo di lavoro specifico – spiega il sindaco Eleonora Baldi – da quando la richiesta di cambio di residenza è molto più semplice ( maggio 2012) abbiamo notato un’intensificazione delle istanze. Le seconde case per Follonica rappresentano una croce ma anche una delizia, dobbiamo costantemente monitorare la situazione affinchè laddove si verifichino delle evasioni queste siano sanzionate. Se poi l’aumento di richieste corrisponde ad un accrescimento della popolazione allora ben venga: l’economia ne risentirà positivamente e non attraverso l’Imu. Ma dobbiamo continuare a lavorare ci obbliga a farlo l’intensificazione delle richieste di cambio di residenza».
Paola Villani
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