Il Tirreno

Grosseto

Seminari sulla foto Come partecipare

di Claudia Della Verde
Seminari sulla foto Come partecipare

ORBETELLO. Il Comune di Orbetello rinuncia al progetto di affidamento dei “giardini chiusi” a soggetti privati. Una scelta obbligata e temporanea, stando alle dichiarazioni della politica locale, che...

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Il Comune di Orbetello rinuncia al progetto di affidamento dei “giardini chiusi” a soggetti privati. Una scelta obbligata e temporanea, stando alle dichiarazioni della politica locale, che vedrebbe rimandare per il momento l’ipotesi di una riqualificazione dell’area verde - e dell’orto botanico al suo interno - nel cuore della cittadina lagunare. Quelle che però stanno per essere modificate sono le condizioni della gestione di pulizia e decoro della zona, finora spettanti agli addetti comunali, il cui organico è stato drasticamente ridotto a sole tre figure a seguito del pensionamento dei giardinieri.

Un numero di operai troppo esiguo per aver cura di un percorso di media misura che necessiterebbe di continua manutenzione. Il risultato, infatti, è ben evidente sotto gli occhi di tutti i passanti: bottiglie e lattine rotte, fazzoletti sporchi, grandi rami di alberi gettati ovunque la fanno da padrone. Sacchetti vuoti di plastica, cartacce e talvolta siringhe, si nascono tra le panchine e l’erba incolta. Persino la casetta del giardiniere, dove mesi fa un uomo ha purtroppo scelto di togliersi la vita, è ancora aperta, consentendo il rischio di qualsiasi accesso da parte di grandi e piccini che si recano nella prospiciente area giochi.

Come se non bastasse, adesso, ci si sono messi anche i vandali, i quali, vigliaccamente, se la sono presa con la povera statua in ceramica di Nettuno che troneggiava sulla fontana, anch’essa ricoperta di muschio e poco curata, stando alle perdite di acqua da ogni lato. Insomma, uno scenario complessivo di cui anche i pochi pesci rossi sopravvissuti a quell'ambiente avrebbero di che lamentarsi.

La situazione potrebbe però cambiare in tempi brevi. A seguito della determina municipale contenente gli indirizzi per l’affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico, l’amministrazione aveva attivato, nel luglio 2012, la procedura per assegnare i lavori, mediante convenzione, alla cooperativa sociale “Arancia Blu” per la durata di 17 mesi.

Un contratto da circa 10 mila euro mensili, il quale prevedeva – grazie anche all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate - la gestione del servizio di tutela di tutte le zone verdi del capoluogo comunale fatta eccezione proprio dei “giardini chiusi”, che sta per essere rivisitato. «Verranno inseriti nella convenzione con Arancia Blu anche i giardini chiusi e la passeggiata lato ponente che da Orbetello Scalo arriva fino alla diga, finora concessa in sponsorizzazione alla ditta Albiati – spiega l’assessore ai lavori pubblici Giuliano Baghini – Gli uffici, nel post alluvione, si sono impegnati su altre pratiche e non abbiamo curato il bando che avrebbe aperto la strada a collaborazioni con privati ai fini di una riqualificazione di qualità. Ci proponiamo però di non chiudere definitivamente questo capitolo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa