Sicurezza
Maiali di cinta denutriti Trovato allevamento lager
Asl e corpo forestale denunciano gli amministratori di un agriturismo I suini hanno preso a morsi le cortecce degli alberi perché non avevano cibo
CIVITELLA PAGANICO. Un allevamento lager, dove ventisei maiali di cinta senese vivevano in un recinto insieme alle carcasse e ai crani di altri suini. Una scena raccapricciante quella che si sono trovati davanti tecnici del servizio veterinario dell’Asl che erano stati in quell’allevamento già in autunno e che sono tornati là a Piatina di Monte Antico per verificare che le cose fossero cambiate. E invece, quelli che qualche mese fa erano i primi segni, sono ora diventati l’evidenza che in quell’allevamento i maiali fossero maltrattati. Per questo, gli uomini del corpo forestale hanno denunciato i proprietari della struttura e i due amministratori dell’azienda agricola. I reati sono quelli di uccisione di animali e maltrattamenti.
È un fatto singolare quello della malnutrizione dei maiali di cinta senese trovati a Piatina. Quel tipo di animali, infatti, vengono allevati per diventare poi prosciutti, salami e bistecche. E costano. In media 3 euro e mezzo al chilo. Difficile quindi capire perché siano stati lasciati in quel modo, a morire di fame e a vivere insieme a due carcasse e a dieci crani di suini lasciati in quel recinto. Una delle ipotesi è che quegli animali fossero stati messi lì per giustificare l’esistenza, nell’azienda agricola, di una struttura agrituristica. Quello che è certo, però, è che quei maiali lasciati quasi allo stato brado in un boschetto vicino, non avevano da mangiare. Il bosco che avevano a disposizione, infatti, non aveva ghiande o castagne in grado di nutrirli. E infatti, gli animali hanno attaccato la corteccia degli alberi, causando la scomparsa del bosco per quasi duemila metri. Anche per questo, i proprietari e gli amministratori sono stati denunciati.
Mordere la corteccia di un albero per non morire di fame: è una situazione limite quella scoperta dall’Asl. «Le aziende agricole e gli allevamenti in Maremma - spiega Giuseppe Abbati del servizio veterinario dell’Asl - sono strutture dove le regole vengono in genere rispettate. Situazioni come quella scoperta a Monte Antico non ne avevamo mai trovate, soprattutto nel settore della zootecnia».I responsabili sono stati denunciati ma i maiali non sono stati portati via dall’agriturismo. Spetta loro cominciare a dare da mangiare ai suini di cinta che si sono ridotti ad essere pelle e ossa.
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