Il Tirreno

Grosseto

«L’argine? Da anni ne sentiamo parlare e non è mai stato fatto»

«Si ricomincia a parlare del progetto di costruzione di un argine a Istia Ponte». Una frase quanto mai di attualità se non fosse che comincia così un servizio pubblicato su questo argomento nell’ottob...

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«Si ricomincia a parlare del progetto di costruzione di un argine a Istia Ponte». Una frase quanto mai di attualità se non fosse che comincia così un servizio pubblicato su questo argomento nell’ottobre del 2010 dal Tirreno. In effetti la frase «entro l’anno il muro sarà costruito» ricorre più volte nella cronistoria di quest’opera che il comitato civico di Istia d’Ombrone sogna da anni. Un primo progetto elaborato per competenza dal Consorzio Bonifica Grossetana è pronto già nel maggio del 2009 e un anno dopo approda nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune. Allora si stima che serviranno 125mila euro. Il “muro di Istia” in quel piano non ci resta però per molto tempo perché (siamo nel marzo 2011) i cittadini del comitato spontaneo sollevano il caso: l’opera è stata tolta dal piano triennale. Era uno scenario che si stava per concretizzare invece torna a essere un sogno. Mentre resta la realtà di un fiume che in quel punto quando sale esonda e allaga scantinati, giardini, magazzini e abitazioni. Ad agosto scorso finalmente l’annuncio: via libera al muro-argine ma la previsione della spesa è lievitata nel frattempo a 185mila euro. Gli abitanti di Istia Ponte sperano che sia la volta buona ma, oltre a non vedere il via dei lavori, il 12 novembre finiscono sott’acqua. Grande paura per tutti, di chi si è sentito “alluvionato di serie B” e l’ennesimo appello alle istituzioni competenti: «Dove sono finite le promesse fatte?». Una richiesta che rinnova anche adesso il referente del comitato civico, Sergio Cini. «Abbiamo appreso dal Tirreno – spiega Cini – che venerdì scorso a Firenze il progetto dell’argine a protezione delle nostre case ha ricevuto il placet della Regione e che è stata fissata al prossimo 10 aprile la conferenza dei servizi. Ora ci chiediamo se per questa data ci possiamo finalmente aspettare dopo tutte le promesse e gli annunci che partano i lavori o se invece dovremo fare i conti con un’ulteriore trafila di autorizzazioni. Vogliamo chiarezza sui tempi, sui costi dei lavori lievitati e sulle procedure di un’opera riconosciuta come “urgente e indifferibile” perché finora non c’è stata e noi siamo stanchi. Anche a dicembre ci avevano assicurato che i lavori partivano entro il 28 febbraio invece così non è stato». (s.l.)

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