Il Tirreno

Grosseto

“Guerra dei diamanti”, l’ira di Mazzei

di Maurizio Caldarelli
“Guerra dei diamanti”, l’ira di Mazzei

Il presidente del Grosseto, gestore dello Jannella, replica a Ceciarini: «Astio inspiegabile, ho salvato il baseball in città»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La “guerra dei diamanti” non sembra avere mai fine. Nemmeno l’incontro, voluto dall’assessore Borghi, tra Mazzei della Grosseto Baseball e Ceciarini del Bsc Grosseto ha dato i frutti sperati. Gli oltre ceno ragazzini della scuola baseball di BeppeMassellucci hanno trovato una casa allo Jannella e allo Scarpelli, ma ancora non ci entrati per una serie di motivi che sono stati elencati dall’avvocato Ceciarini in una lettera di protesta invece a Mario Mazzei, al sindaco Bonifazi e al suo vice Borghi.

«Mi meraviglio di tutta questa confusione _ tuona Mazzei, presidente della Grosseto Baseball _ Il Bsc sta dicendo delle bugie e continua a mettere zizzania»

«Cosa vogliono ancora da me? _ prosegue _ Volevamo andare per forza allo Jannella e l’hanno avuto. Prima avevamo messo a disposizione della scuola alcune ore il martedì e il giovedì, ma non gli andavano bene e li abbiamo sistemati al lunedì e mercoledì. Non dimentichiamo che anche lo Junior ha messo a disposizione delle ore allo Scarpelli».

«Hanno il campo ma non sono mai venuti _ dice ancora _ La zona agli esterni è pericolosa? Non diciamo bischerate. I materassi sono in terra solo perché stiamo cercando di sistemare il diamante, con molte difficoltà a causa delle pessime condizioni del tempo».

I vertici del Bsc 1952 protestano per la mancanza di strutture idonee per la gran mole di atleti tesserati...

«Ho messo a disposizione una stanza per la sede e ne ho proposta un’altra. Non posso mettere a disposizione le stanze che servono per l’Ibl».

«Ho detto a Ceciarini e Massellucci _ sostiene _ che possono usare, quando vogliono, la sala stampa per le riunioni e per ricevere i genitori. Hanno poi le chiavi per andare in campo e c’è sempre la segretaria, pagata dalla Grosseto Baseball, che può aiutarli. E se vogliono lo spogliatoio ce n’è uno a disposizione di Maremma e Junior di serie C e può usarlo ovviamente il Bsc».

Mazzei tocca anche il problema degli striscioni: «Se vogliono mettere la loro pubblicità allo Jannella mi devono dare il 50%».

«Sia chiaro - aggiunge - che io i soldi della convenzione non li prendo. Casomai ci rimetto. Non capisco però questo astio nei miei confronti. Io ho salvato il baseball a Grosseto, rimettendoci un sacco di soldi ed è questa la ricompensa? Avevo detto a Massellucci che ero disposto a fare una società unica, ma mi ha detto che loro vogliono andare avanti con le loro gambe, che il loro obiettivo è il ritorno in Ibl, anche se i giocatori grossetani sono ormai persi».

«Mettiamoci intorno ad un tavolino _ propone Mazzei _ per chiarire una volta per tutte la situazione e mi facciamo pensare alla costruzione di un gruppo solido, con programmi triennali, una franchigia che comprenda Grosseto Baseball, Mastiff, Junior, Jolly Roger Castiglione e Maremma e che ha più di duecento tesserati. Con il supporto delle aziende che ci stiamo affiancando possiamo davvero dare il via a un nuovo ciclo per il nostro movimento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa