Sicurezza
“Guerra dei diamanti”, l’ira di Mazzei
Il presidente del Grosseto, gestore dello Jannella, replica a Ceciarini: «Astio inspiegabile, ho salvato il baseball in città»
GROSSETO. La “guerra dei diamanti” non sembra avere mai fine. Nemmeno l’incontro, voluto dall’assessore Borghi, tra Mazzei della Grosseto Baseball e Ceciarini del Bsc Grosseto ha dato i frutti sperati. Gli oltre ceno ragazzini della scuola baseball di BeppeMassellucci hanno trovato una casa allo Jannella e allo Scarpelli, ma ancora non ci entrati per una serie di motivi che sono stati elencati dall’avvocato Ceciarini in una lettera di protesta invece a Mario Mazzei, al sindaco Bonifazi e al suo vice Borghi.
«Mi meraviglio di tutta questa confusione _ tuona Mazzei, presidente della Grosseto Baseball _ Il Bsc sta dicendo delle bugie e continua a mettere zizzania»
«Cosa vogliono ancora da me? _ prosegue _ Volevamo andare per forza allo Jannella e l’hanno avuto. Prima avevamo messo a disposizione della scuola alcune ore il martedì e il giovedì, ma non gli andavano bene e li abbiamo sistemati al lunedì e mercoledì. Non dimentichiamo che anche lo Junior ha messo a disposizione delle ore allo Scarpelli».
«Hanno il campo ma non sono mai venuti _ dice ancora _ La zona agli esterni è pericolosa? Non diciamo bischerate. I materassi sono in terra solo perché stiamo cercando di sistemare il diamante, con molte difficoltà a causa delle pessime condizioni del tempo».
I vertici del Bsc 1952 protestano per la mancanza di strutture idonee per la gran mole di atleti tesserati...
«Ho messo a disposizione una stanza per la sede e ne ho proposta un’altra. Non posso mettere a disposizione le stanze che servono per l’Ibl».
«Ho detto a Ceciarini e Massellucci _ sostiene _ che possono usare, quando vogliono, la sala stampa per le riunioni e per ricevere i genitori. Hanno poi le chiavi per andare in campo e c’è sempre la segretaria, pagata dalla Grosseto Baseball, che può aiutarli. E se vogliono lo spogliatoio ce n’è uno a disposizione di Maremma e Junior di serie C e può usarlo ovviamente il Bsc».
Mazzei tocca anche il problema degli striscioni: «Se vogliono mettere la loro pubblicità allo Jannella mi devono dare il 50%».
«Sia chiaro - aggiunge - che io i soldi della convenzione non li prendo. Casomai ci rimetto. Non capisco però questo astio nei miei confronti. Io ho salvato il baseball a Grosseto, rimettendoci un sacco di soldi ed è questa la ricompensa? Avevo detto a Massellucci che ero disposto a fare una società unica, ma mi ha detto che loro vogliono andare avanti con le loro gambe, che il loro obiettivo è il ritorno in Ibl, anche se i giocatori grossetani sono ormai persi».
«Mettiamoci intorno ad un tavolino _ propone Mazzei _ per chiarire una volta per tutte la situazione e mi facciamo pensare alla costruzione di un gruppo solido, con programmi triennali, una franchigia che comprenda Grosseto Baseball, Mastiff, Junior, Jolly Roger Castiglione e Maremma e che ha più di duecento tesserati. Con il supporto delle aziende che ci stiamo affiancando possiamo davvero dare il via a un nuovo ciclo per il nostro movimento».
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