Finanza
Bollettini alle imprese Cna: «È una truffa»
GROSSETO. Il registro dei beni ammortizzabili esiste davvero. E le aziende sono obbligate a dotarsene. Quello che non devono fare è la fantomatica iscrizione dietro pagamento di 516,46 euro da...
GROSSETO. Il registro dei beni ammortizzabili esiste davvero. E le aziende sono obbligate a dotarsene. Quello che non devono fare è la fantomatica iscrizione dietro pagamento di 516,46 euro da versare con un bollettino postale allegato. Tutto chiaro? Sì, certo. Peccato che sia una truffa e che quei bollettini non siano inviati dalla Camera di commercio attraverso la fantomatica società “Gestioni srl”, ma da qualcuno che in quel modo spera di fare soldi facili. «Grazie alle mille pieghe della burocrazia alle quali le aziende sono costrette a sottostare - tuona Renzo Alessandri, direttore della Cna - gli imprenditori rischiano di cascarci e spendere soldi inutilmente».
Di questi bollettini, in provincia ne sono arrivati diversi: soprattutto, sono stati recapitati alle aziende che hanno appena aperto i battenti. «Il nostro sospetto - dice ancora Alessandri - è che vengano mandati a tappeto alle nuove imprese. Quando apre un’attività sono tantissime le spese da pagare e chi ha escogitato questo sistema, ha pensato che così facendo, fosse meno visibile e più facile da riscuotere». Quello che è certo a guardare quel bollettino è che chi ha ideato questo raggiro, stavolta lo ha fatto proprio a regola d’arte. Sono indicati tutti gli articoli di legge ai quali fare riferimento, c’è l’ordine perentorio di pagare entro dieci giorni dal ricevimento e si parla anche di normativa sulla privacy. «Troppe volte sono arrivati avvisi e richieste di soldi come questo - dice Alessandri - ma questa volta credo che il reato di truffa si configuri». Basterebbe quindi sporgere denuncia e cercare di risalire agli autori, anche soltanto attraverso il numero di conto corrente postale riportato sul bollettino. «Ma le imprese che sono sempre più penalizzate da tasse e balzelli - dice ancora il direttore di Cna - difficilmente intentano una causa per la quale devono spendere altri soldi». Il consiglio dell’associazione è sempre lo stesso: non pagare quello che viene richiesto se prima non ne sia stata verificata la liceità. «Per quello ci sono i nostri uffici - aggiunge Alessandri - che sono disponibili a dare qualunque tipo di spiegazione». (f.g.)
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