Il Tirreno

Grosseto

«Strada killer», appello per la messa in sicurezza

di Sabino Zuppa

Dopo lo schianto mortale a Fonteblanda, tra gli abitanti esplode la protesta «Incrocio pieno di insidie: intervenga subito la Provincia». In arrivo una petizione

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FONTEBLANDA. Sos sicurezza stradale: il problema, sulle arterie interne del territorio orbetellano, è tornato alla ribalta domenica scorsa con un incidente mortale al bivio della Marta, sulla strada provinciale del Sette, davanti al ristorante Il Bracconiere.

È qui che hanno perso la vita due coniugi romani proprietari di una casa nella zona di Montiano. E non solo. In questo stesso punto, a due chilometri da Fonteblanda, altre due persone sono morte nel recente passato. Un incrocio maledetto dove la visibilità è scarsa e non esistono corsi di ingresso alla provinciale. L’incrocio è stretto e costellato di un gran numero di cartelli stradali che, a seconda dell’altezza delle auto, possono anche creare problemi al conducente. Oltre a questo, il lungo rettilineo che affronta chi proviene da San Donato invita a scorrere, ad aumentare la velocità con le auto che spesso sfrecciano in maniera sconsiderata: ne sanno qualcosa i proprietari dei poderi e delle attività che si trovano lì vicino: agli ingressi a raso devono prestare tantissima attenzione. E proprio molti abitanti della zona sono accorsi domenica dopo aver sentito lo schianto e dopo aver visto autoambulanze e soccorritori: «È un punto in cui si deve prestare tantissima attenzione. Ogni volta che ci passo con i carrelli per il trasporto delle barche, ho sempre un po’ di preoccupazione, anche perché alcune macchine vanno veramente troppo forte – dice un operatore del settore nautico – forse ci sarebbe bisogno di progettare qualcosa di nuovo. A parte gli incidenti mortali, ne succedono troppo spesso di più lievi che si risolvono con soli danni alle auto». Nel gruppo di chi protesta c’è anche Roberto Berardi, consigliere comunale orbetellano abitante a Fonteblanda. «Il giorno dell’incidente sono andato subito alla Marta e ho ancora una volta dovuto constatare che l’incrocio è micidiale. Già in passato ci sono morte delle persone e penso sia giunto il momento di fare qualche cambiamento prima che la serie delle vittime si allunghi, tanto più che qui spesso transitano anche i pulmini degli scuolabus e non voglio pensare cosa potrebbe succedere se si trovassero coinvolti in qualche scontro. Spesso le auto vanno tropo velocemente e la visibilità non è proporzionale al pericolo. Per questo faccio appello anche alla Provincia di Grosseto affinché possa prevedere qualcosa di nuovo per aumentare la sicurezza: per esempio una rotatoria e dissuasori per chi proviene da San Donato. Con gli altri abitanti della zona cominceremo una raccolta di firme per sensibilizzare le istituzioni sulla sicurezza dell’incrocio».

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