Il Tirreno

Grosseto

Salta il restyling di piazza Stazione

di Enrico Pizzi
Salta il restyling di piazza Stazione

Già appaltato, invece, il recupero di bastione Maiano. Monaci: «Sono 190mila euro, questo ce la faremo»

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GROSSETO. Pagamenti bloccati, ma anche opere già finanziate che restano al palo e altre che se ce la faranno sarà solo per il rotto della cuffia.

L'assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto Giuseppe Monaci è, sicuramente, quello che subisce di più la delibera, approvata dalla stessa giunta il 12 marzo scorso, che, perseguendo l'obiettivo del rispetto del patto di stabilità, di fatto “commissaria” i dirigenti dei vari settori mettendo nelle mani del dirigente del servizio finanziario il potere di autorizzare o meno nuove spese, anche di interventi che sono già stati finanziati.

Un macigno per il settore dei lavori pubblici e delle manutenzioni (e, di riflesso, anche per l’economia maremmana) e l'assessore Monaci vede sfumare, innanzitutto, l'avvio, a breve, dei lavori di restyling della piazza della stazione, presentati solo qualche giorno fa (il 2 di marzo) e in pompa magna in sala consiliare, ma rischia di vedere ancora bloccati anche i lavori per il recupero del bastione Maiano.

«Per la piazza della stazione – dice l'assessore – stavamo per far partire le lettere di invito per le imprese, per realizzare il primo stralcio, ma ci siamo dovuti momentaneamente fermare». E speriamo che lo stop sia solo momentaneo.

Potrebbe farcela, invece, il cantiere per il bastione Maiano, la struttura semiabbandonata sulle Mura medicee, anche se il condizionale resta d'obbligo.

«Abbiamo già fatto la gara – racconta l'assessore Monaci e c'è già un'impresa aggiudicataria, in questo momento gli uffici stanno effettuando le verifiche di prassi, prima di procedere all'affidamento dei lavori».

Si tratta di un piccolo appalto, da 190mila euro, che la ditta vincitrice si è aggiudicata con un ribasso del 30 per cento. Le verifiche in corso in questi giorni riguardano la regolarità dei documenti e dovrebbero concludersi entro la fine del mese, ma questo significa, in ogni caso, che i lavori non sono stati assegnati e, dunque, l'amministrazione è ancora in tempo per fermare tutto, qualora la spesa impegnata dovesse concorrere a mettere a rischio l'obiettivo del patto di stabilità.

«In teoria è così – conferma l'assessore – anche se per questo intervento non credo che, alla fine, ci saranno problemi. Porterò la questione in giunta e ritengo che con l'assenso della giunta comunale i lavori per il recupero del bastione Maiano potranno partire».

Anche le manutenzioni sono al palo, vista la situazione in cui si trova il Comune, con un patto di stabilità che costringe l'ente a raggiungere, come obiettivo, un saldo di 7,8 milioni di euro, mentre sono già stati spesi oltre 5 milioni per pagare conti lasciati in sospeso lo scorso anno sempre per rispettare il famigerato patto di stabilità.

«Un tempo – ricorda Giuseppe Monaci – avrei avuto, per le manutenzioni delle nostre strade, e dei circa 80 edifici pubblici, tra scuole e altri, di cui si deve occupare il Comune, alcuni milioni di euro da spendere, oggi più nulla. Pensi che per riparare qualche buca o per rimettere a posto qualche muretto sbrecciato ci siamo trovati a farci regalare da alcune ditte un po' di asfalto a freddo o un ballino di cemento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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