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Grosseto

Pignorati i macchinari per 600mila euro

Pignorati i macchinari per 600mila euro

La custodia resta a Barontini e la produttività è garantita: Royal Tuscany aspetta garanzie sul credito

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GROSSETO. Una nuova tegola si abbatte su Abbigliamento Grosseto. Dopo un lungo temporeggiare è stato eseguito il pignoramento dei macchinari per un credito di 600mila euro che Royal Tuscany vanta nei confronti di Abbigliamento Grosseto. Un atto – va detto subito – che, da una parte non pregiudica l'operatività di Mabro, dal momento che la custodia dei macchinari resta in mano a Barontini, e, dall'altra, non costituisce nemmeno una pietra tombale sulla lunga trattativa tra le due parti, in attesa che Abbigliamento Grosseto faccia una sua proposta a garanzia del proprio debito. Insomma, i giochi sono ancora aperti, ma quello che è certo è che il concordato preventivo, cui Royal Tuscany è stata ammessa ormai da mesi, non poteva attendere oltre per dare garanzie concrete e reali ai creditori di Royal Tuscany, visto che tra le altre cose anche i crediti di Royal Tuscany hanno pesato, nella parte attiva della proposta di concordato, per arrivare all'omologazione.

Per questo il decreto ingiuntivo, che Royal Tuscany ha in mano dall'autunno scorso e la cui esecutività è stata confermata dal tribunale, non poteva continuare a restare in un cassetto. Del pignoramento, ormai, si parlava da settimane e la notizia era emersa anche nel corso dell'incontro che c'era stato in Regione la settimana scorsa. Ma era attesa per ieri mattina una mossa di Abbigliamento Grosseto – sembra che da parte di Royal Tuscany fosse richiesto un pegno per garantire il debito – ma stamani, in tribunale, Abbigliamento Grosseto avrebbe chiesto un ulteriore brevissimo termine. Insomma, sembra di capire che entro la settimana la questione dovrebbe risolversi per il meglio. Anche perché non c'è alcun interesse, da parte di Royal Tuscany, a mettere in difficoltà Abbigliamento Grosseto, dalla cui attività dipende in parte il rispetto degli impegni del concordato.

L'amministratore di Abbigliamento Grosseto, Andrea Barontini, non vuole parlare della vicenda, né tantomeno dello sciopero di ieri e dell'esito – o non esito – della riunione in Regione di lunedì sera. «Palerò, volentieri, al momento opportuno – dice Barontini, contattato al telefono – ma questo non è il momento di parlare, è il momento di agire». Certo la situazione che si è creata non contribuisce a dare serenità all'ambiente, anche se, a sentire i sindacati, il pignoramento sembra essere la cosa meno preoccupante, in questo momento. «No – dice il segretario della Femca Cisl Fabio Della Spora – sinceramente non è il pignoramento che mi preoccupa di più, in questo momento».

Enrico Pizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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