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Ceciarini: «Non rispettati gli impegni per gli impianti»

Ceciarini: «Non rispettati gli impegni per gli impianti»

GROSSETO. «Ci riserviamo di chiedere al Comune di valutare gli estremi per l'avvio del procedimento di revoca per inadempimento e per sopravvenuti motivi della concessione effettuata con delibera nº...

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GROSSETO. «Ci riserviamo di chiedere al Comune di valutare gli estremi per l'avvio del procedimento di revoca per inadempimento e per sopravvenuti motivi della concessione effettuata con delibera nº 20/2013».

L'avvocato Massimo Ceciarini, presidente del Bsc Grosseto 1952 dichiara guerra a Mario Mazzei, presidente della Grosseto Baseball, in una lettera aperta di protesta inviata al sindaco Emilio Bonifazi e al vicesindaco Paolo Borghi. Il massimo dirigente del "nuovo Bbc", fondato a dicembre, fa presente che «In poco più di un mese dall’affiliazione la Bsc è riuscita ad avvicinare al baseball 101 giovani tra i 5 ei 14 anni, provvedendo (senza chiedere 1 euro alle famiglie) a tesserarli, assicurarli, dotarli di abbigliamento, mazze, guantoni, a far sottoporre Ragazzi ed Allievi alle visite mediche, a farli seguire da tecnici qualificati. Si è aggiunto il tesseramento di 8 seniores e 23 amatori, per un totale di 134 atleti».

«E' intuibile - sottolinea Ceciarini - come per seguire oltre 100 giovanissimi atleti vi sia bisogno di spazi e strutture anche per la sistemazione e custodia del materiale, gli incontri tra dirigenti, atleti, accompagnatori, tecnici, genitori per programmare e coordinare le attività. Ci sono voluti numerosi solleciti scritti e verbali per avere, solo a fine febbraio, dopo un mese dalla richiesta e solo dopo l'incontro convocato dall'assessore allo sport, una prima stentata e condizionata dichiarazione di disponibilità alla concessione di 2 ore il martedì e giovedì (spostati al lunedì e mercoledì) dalle 16 alle 18 allo Jannella e altre due ore dalle 15 alle 17 il sabato allo Scarpelli. Tale disponibilità è inadeguata in relazione all'enorme afflusso di giovanissimi atleti». Per questo il Bsc ha chiesto a Mazzei «stanze nel sottotribuna dello stadio per le necessità logistiche. Continuiamo però ad essere confinati in uno sgabuzzino indecoroso privo di finestre e il poter entrare in una o più stanze è un tabù. Neppure nel limitato spazio (agli esterni) nello Jannella faticosamente e malvolentieri indicatoci si è potuto finora entrare e non solo per il maltempo. Buona parte della recinzione (pali e rete) è priva di materassi di protezione che risultano posati in terra e appare pericoloso far giocare lì gli atleti. Il diamante in terra rossa guai a toccarlo (ma altri lo usano). Il manto dello Jannella non risulta interessato da interventi manutentivi e a pochi giorni dall'inizio dell’ Ibl appare lontano da una condizione di normalità». Ceciarini, che si riserva di chiedere la restituzione delle attrezzature di proprietà del Bbc, si chiede:«Cosa ci sta a fare il gestore, a cui favore è stata stanziata somma rilevante a carico delle finanze comunali?».

«La zona dopo le bandiere - rincara la dose Ceciarini - è piena di buche e ostacoli e impraticabile. Siamo stati costretti a far giocare i ragazzi al Parco di via Giotto ed a ricevere i genitori intorno ad un tavolo da pic-nic, nemmeno fossimo sfollati. I ragazzi e allievi cominceranno i campionati senza mai aver messo piede in un campo regolare. Questa situazione è mortificante e non siamo più disposti a tollerare la palese ed illegittima penalizzazione».

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