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Ballo nel locale assolto il titolare del Movida

PRINCIPINA A MARE. Si poteva o non si poteva ballare sulla veranda del Movida di Principina a mare? Dall'autorizzazione comunale non è possibile capirlo: non ci sono elementi che consentano di...

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PRINCIPINA A MARE. Si poteva o non si poteva ballare sulla veranda del Movida di Principina a mare?

Dall'autorizzazione comunale non è possibile capirlo: non ci sono elementi che consentano di ricavare che il ballo fosse svolto in area non abilitata, anzi ci sono dubbi. Da queste considerazioni il giudice Giovanni Muscogiuri ha originato la pronuncia di assoluzione (il fatto non sussiste) nei confronti di Nicola Tassi, 23 anni, finito sotto processo in qualità di amministratore unico della Arinico srl gestore della discoteca: secondo l'imputazione, avrebbe organizzato intrattenimenti danzanti senza osservare le prescrizioni dell'autorità e in violazione dell'autorizzazione 156 rilasciata nell'agosto 2009.

Quando la polizia municipale era intervenuta (erano le 2,30 del 5 settembre successivo), aveva riscontrato che c'erano delle persone – il numero non era stato quantificato – che stavano ballando sulla veranda che si affaccia sul mare: un'area che, secondo le conclusioni degli accertatori, non sarebbe stata autorizzata (a differenza di quella che invece era sicuramente abilitata), servita da un impianto di diffusione separato. Tassi, assistito dall'avvocato Franco Ciullini, ha portato documentazione tale da far riscontrare l'assenza di violazioni. Al punto che anche il pm onorario Alessandro Bonasera aveva invocato l'assoluzione.

Il giudice si è dimostrato d'accordo: c'è un legittimo dubbio sulla identificazione delle aree destinate all'intrattenimento danzante.

«L'autorizzazione non si cura minimamente – scrive il giudice Muscogiuri nelle motivazioni – di identificare univocamente le aree autorizzate bensì contiene espressioni del tutto generiche quali “piano terra coperto”, “piano primo” e “pista esterna”, senza che risulti in alcun modo possibile comprendere se la veranda di cui si contesta l'impiego abusivo risulti considerata come entità distinta da ognuno di tali elementi infrastrutturali».

Ed erano all'aperto entrambe le aree in cui quella notte si ballava. (p.s.)

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