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Autoscuola esclusa, nuovi guai per Loreto
GROSSETO. Il giudice delle indagini preliminari ha ordinato nuovi accertamenti per il fascicolo che vede indagato per abuso d'ufficio l'ingegner Lorenzo Loreto, di recente reintegrato alla direzione...
GROSSETO. Il giudice delle indagini preliminari ha ordinato nuovi accertamenti per il fascicolo che vede indagato per abuso d'ufficio l'ingegner Lorenzo Loreto, di recente reintegrato alla direzione della Motorizzazione civile dopo che il giudice del lavoro ha riconosciuto le sue ragioni nei confronti del ministero dei Trasporti. In questo caso, non hanno nulla a che vedere le questioni legate al riconoscimento delle sue mansioni. In questo caso, la questione è originata dalla querela del titolare di una autoscuola di Paganico, Salvatore Scivoletto, che lamentava l'esclusione (arbitraria a suo dire) della propria attività dall'elenco delle autoscuole autorizzate allo svolgimento degli esami pratici di guida.
La Procura aveva svolto indagini e aveva chiesto l'archiviazione, Scivoletto (assistito dall'avvocato Simona Bellugi) si era opposto, il gip Marco Bilisari si era riservato la decisione adesso depositata. Entro tre mesi, la Procura dovrà far svolgere nuove indagini. In special modo sui rapporti professionali tra Loreto e la moglie del titolare di una scuola guida di Scansano riguardanti la stipula di alcune polizze.
Il giudice chiede di sentire i dipendenti per capire «se vi fossero eventualmente trattamenti economici privilegiati per l'indagato». Perché l'autoscuola di Scansano prima sarebbe risultata priva dei requisiti per gli esami e poi «non era stata più oggetto del provvedimento di diniego e non se ne comprendono le ragioni».
I fatti risalgono al 2009.
All'epoca, Loreto aveva fatto una ricognizione sul territorio sulla scorta di una direttiva ministeriale. Il direttore doveva verificare la presenza di determinate caratteristiche (passaggi a livello, semafori, rotonde e altro) tali da consentire una valutazione completa dei candidati, in ogni situazione. Un'attività svolta in contraddittorio con i titolari delle autoscuole, insieme ai quali veniva compilato un questionario. Paganico non avrebbe avuto le caratteristiche ritenute necessarie: quelle indicate sopra ma anche l'assenza di lunghe salite-discese e l'assenza di ingresso-uscita da una strada principale extraurbana (parte delle quali in via di modificazione). Il 15 luglio 2009, il direttore aveva segnalato al ministero che Albinia, Ribolla, Scansano e Gavorrano non presentavano i requisiti di idoneità. «Ciò che è strano – argomenta il gip – è che alcuni requisiti considerati decisivi per la scuola di Civitella Paganico non lo sono stati anche per le altre scuole, vedi Pitigliano e soprattutto Scansano in cui si segnalava addirittura un traffico nullo». Il giudice si dichiara «perplesso» dal fatto che la scuola di Scansano era priva di requisiti e che viene invece esclusa dalla “lista nera”.
Pierluigi Sposato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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