Il dolore
Turismo: più pernotti e meno pesa la tassa
Rivoluzione a Scarlino: non si paga dopo il decimo giorno di prenotazione o se si viene a studiare
SCARLINO. Da una parte sono aumentate le esenzioni e diminuiscono i pernottamenti per cui dover pagare; dall’altra aumentano le tariffe. «Sono state arrotondate» come ha detto il sindaco Maurizio Bizzarri in consiglio comunale. In effetti non sono state aumentate di molto e in determinate strutture ricettive sono state addirittura diminuite.
Per di più, i venti centesimi circa compensano le modifiche elencate all’inizio, come l’aumento delle esenzioni. In ogni caso, la tassa di soggiorno a Scarlino in vista della stagione 2013 cambia faccia. «Vedo dalla stampa che anche altri Comuni della zona sono pronti per introdurre l’imposta – ha detto Bizzarri in consiglio – Non posso dire di essere contento, ma dimostra come la nostra scelta dell’anno scorso sia stata giusto, nonostante le accuse di aver portato un balzello nel territorio. Quest’anno poi ci sono ancor più difficoltà, come le incertezze legate all’Imu (ancora non si sa quanto resterà nelle casse dei Comuni ndc) e l’arrivo della Tares (sui rifiuti), che andrà a discapito dei cittadini». Questo il preambolo del sindaco. Poi l’assessore al Turismo Arianna Picci ha presentato il documento per approvare le modifiche al regolamento sull’imposta nel Comune. «Quello che abbiamo ottenuto nel 2012 è un risultato dignitoso, con una scelta coraggiosa e discutibile – ha detto – Abbiamo coinvolto gli operatori e non sono stati sollevati problemi particolari con le strutture ricettive». In tutto, nel 2012, la tassa di soggiorno ha portato circa 169mila euro. «Una cifra che indica come nel nostro territorio il turismo sia una realtà importante». E questa è stata la presentazione. Nei contenuti, il documento si basa su due modifiche mirate, già discusse durante le consulte del turismo. La prima prevede l’esenzione dall’imposta anche per i partecipanti a progetti di studio e di ricerca quando questi sono approvati dal Comune. La seconda, invece, prevede la diminuzione dei pernottamenti a Scarlino in cui scatta il pagamento della tassa. Le notti scendono così da quindici a dieci. Ovvero: l’imposta viene pagata per i primi dieci giorni di soggiorno, dall’undicesimo non si paga più.
Queste modifiche sono state votate (dalla sola maggioranza) e approvate dal consiglio. Le variazioni alle tariffe, invece, hanno seguito (a norma di legge) un altro percorso: per loro è bastata una delibera di giunta. L’aumenti riguardano gli alberghi: i tre stelle passano da 1.30 euro a 1.50, i quattro stelle da 1.50 a 2 euro e i cinque stelle da 2 a 2.50. Diminuiscono invece i bed and breakfast (da 1,3 a 1 euro quelli professionisti e da 1 euro a 0.50 i non professionisti) e i campeggi (da 1 euro a 0.50 per una e due stelle). (a.f.)
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