Il Tirreno

Grosseto

Tagli ai pendolini Scende in campo anche la Regione

di Elisabetta Giorgi
Tagli ai pendolini Scende in campo anche la Regione

La consigliera Matergi scrive all’assessore Ceccarelli «Urgente incontrare Trenitalia». L’appello di Legambiente

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GROSSETO. La Regione Toscana si mobilita con Trenitalia contro i tagli ai due pendolini che passano da Grosseto. È la consigliera regionale del Pd, in particolare, a sollecitare il neoassessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli che ha appena preso il posto di Luca Ceccobao in giunta, perché si arrivi a un incontro urgente Regione-Trenitalia. Ma intanto, anche il comitato pendolari di Grosseto chiede un confronto in Regione con Ceccarelli: incontro che di fatto sostituisce quello - inizialmente previsto per oggi - con Ceccobao e saltato per ovvi motivi di avvicendamento in giunta.

«La zona grossetana - esordisce la Matergi, che ha appena scritto a Ceccarelli sul depotenziamento della tratta Irrenica - oltreché periferica è anche molto sacrificata per quanto riguarda il traffico su ferro: basti pensare che le corse considerate di alta velocità per Firenze sono quelle che hanno una durata di circa 3 ore. In questo quadro, nel corso degli ultimissimi anni, si è assistito a una diminuzione preoccupante delle fermate a Grosseto anche dei treni tipici del percorso costiero, con grave disagio della zona (la provincia più vasta della Toscana). I pendolari si sono dovuti accontentare di una scelta sempre più misera, anche se dall’inizio della corrente legislatura regionale il filo con l’assessorato ai trasporti è sempre stato tenuto e l’assessore, opportunamente stimolato, ha ottenuto modifiche sostanziali nelle trattative con Trenitalia». Oggi suona l’allarme. «Da giorni non sono più in vendita (in biglietteria e online) i biglietti per due Freccia Bianca nella tratta Roma-Genova dal 14 aprile (la data è imminente); la notizia è che i due treni saranno convertiti in alta velocità sulla tratta Roma- Firenze, con conseguente esclusione del percorso costiero. Già l’amministrazione comunale di Grosseto e quella provinciale hanno denunciato questa grave perdita per il territorio e i pendolari sono in fermento». Segue la proposta a Ceccarelli. «Mentre può essere rinviato l’incontro con lui - spiega - sarebbe urgentissimo un suo contatto con Trenitalia per avere notizie certe, ma soprattutto per “sostenere l'insostenibilità” della soppressione delle due Frecce Bianche, che pesano gravemente sulla vita quotidiana di tanti lavoratori e studenti». Per oggi, dunque, si aspetta risposta da Trenitalia, che in questi giorni, sollecitata a dare risposte, non ha mai smentito l’ipotesi dei tagli.

E intanto sull’argomento interviene anche Legambiente. «La situazione per i pendolari in Maremma, come nel resto dell’Italia, è gravissima. Continuiamo a sentire parlare di tagli - afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - a ogni cambio d’orario, lasciando al buio i pendolari che quotidianamente hanno bisogno dei treni per raggiungere il posto di lavoro. La Maremma continua sempre più il suo isolamento su ferro, costringendo le persone a usare l’auto e favorendo l’inquinamento con le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. È assurdo continuare a penalizzare la Maremma, provocando il suo isolamento senza pensare ai diritti dei pendolari e della popolazione. Ci appelliamo alle ferrovie affinché siano ripristinati i due treni e venga dato più supporto ai pendolari sempre più in difficoltà. Legambiente, insieme alle altre associazioni e istituzioni, non mancherà di manifestare con forza la propria contrarietà a questa situazione che rischia di diventare drammatica». Legambiente con la campagna nazionale Pendolaria, dedicata alla mobilità sostenibile e ai diritti dei viaggiatori, si schiera contro i tagli e i disservizi perché la vita dei pendolari, purtroppo, non migliora, ma si fa sempre più incerta.

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