Attenzione
Spaccio di cocaina, pena di 8 mesi
La polizia aveva scoperto un giro nei night. L’imputato: «Dovevo arrangiarmi»
GROSSETO. Non aveva un lavoro e al momento si doveva «arrangiare», come lui stesso aveva dichiarato, vendendo droga. E lo spaccio avveniva per lo più nei locali notturni, come accertato dalla squadra mobile. Cento grammi di cocaina nelle tasche al momento dell'arresto in strada, altra droga e strumenti tipici dello spaccio a casa.
Richi Cherubini, 48 anni, abitante a Grosseto, era finito nei guai nel maggio scorso, quando la polizia di stato aveva stretto i controlli su di lui. Arrestato, era stato messo ai domiciliari: misura a cui è stato sottoposto fino a poco più di un mese fa, quando il procedimento penale per detenzione a fini di spaccio è stato perfezionato. Otto mesi e 2.000 euro di multa la condanna inflitta con il rito abbreviato (dunque con lo sconto di un terzo) dal giudice dell'udienza preliminare Valeria Montesarchio, che si era riservata la decisione. Il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio aveva chiesto una condanna a 4 anni e 20 mila euro.
Nelle motivazioni adesso depositate, il giudice ricostruisce le fasi dell'indagine e dell'arresto, con i pedinamenti e l'intervento: la squadra mobile era entrata in azione mentre Cherubini era uscito dall'abitazione presa in affitto in via Battisti ed era salito su una Citroen C1. In una tasca dei pantaloni erano custodite 8 dosi da un grammo, parte della cocaina sequestrata. Il resto era a casa ed era stata consegnata spontaneamente da Cherubini. Undici le buste di cellophane complessivamente sequestrate. Lo stesso indagato aveva poi ammesso le proprie responsabilità, indicando in un albanese di cui conosceva il solo nome come il suo fornitore.
La droga sarebbe stata distribuita prevalentemente nei locali notturni e verosimilmente era seguendo questa traccia che la polizia si era messa in movimento.
Il giudice ha riconosciuto la lieve entità ai fatti anche in considerazione del quantitativo limitato di sostanza stupefacente. Che adesso deve essere confiscata e distrutta. L'imputato deve anche pagare le spese di custodia in carcere. Difesa Faccendi e Oneto.
(p.s.)
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