Il Tirreno

Grosseto

In due per ripulire la Madonnuccia

di Fiora Bonelli

L’edicola duecentesca di Montelaterone torna agli splendori grazie ai volontari: l’appello per metterla in sicurezza

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MONTELATERONE. Un montelateronese e un arcidossino dedicano una giornata alla ripulitura di un’edicola duecentesca sotto Montelaterone e lanciano a qualche volenteroso un appello affinchè chi può farlo dedichi qualche ora al ripristino delle strutture di pregio abbandonate del comune arcidossino.

I due volontari sono Andrea Pallari e Alessandro Bramerini i quali da molto tempo si piccano di tenere in piedi e mettere anche a disposizione dei turisti i tantissimi tesori che Arcidosso e frazioni possiedono. Che sotto la Roccaccia di Montelaterone, quando si esce da borgo Ciliano giù verso il podere Sala, a metà strada della vecchia via medievale, ci fosse ancora un’edicola dedicata alla Madonna, non sono in molti a saperlo.

Il luogo si chiama la Madonnuccia, è vero, a memoria toponomastica che in quello spazio ci doveva essere un sito dedicato alla Vergine, e in effetti c’era un’edicola. Da tempo Bramerini aveva chiesto a qualcuno di liberare il piccolo edificio della vegetazione che lo teneva nascosto e di riportarlo alla luce. Così sabato scorso, Pallari, presidente dell’associazione montelateronese I Pennati pè cantà e Bramerini sono scesi lungo il costone dietro la Roccaccia e hanno cominciato a ripulire la vecchia edicoletta del 1200 rivestita completamente dalle diramazioni di un albero di edera: «Ramificazioni che sembravano sculture!», commenta Pallari. «Ci è voluto un giorno intero per liberare l’edicola duecentesca dai tralci e dalle grosse fronte avvolte intorno», commenta Bramerini, il quale da anni studia il territorio e che così descrive l’edicola: «Deve essere, a quel che se ne sa, coeva di S. Lucia delle Schhiacciaie e mostra nell’arco dei resti di affreschi simili a quelli di S. Lucia. Nel 1500 fu intonacata e adesso l’intonaco è caduto e lascia vedere alcune decorazioni sottostanti. Approssimativamente l’edificio è alto 4 metri nel fronte e 5 circa nel retro, con un arco tipico delle edicole aperte sulle strade di campagna».

«Ma ora - aggiunge Pallari - c'è in programma l'intervento per metterla in sicurezza e per proteggerla dalle intemperie, mettendone a posto il tetto. Se qualcuno vuol darci una mano, ben venga. Da parte mia mi sto già organizzando e sto avendo alcune adesioni anche per ripulire tutta la vecchia strada della Madonnuccia che da Montelaterone porta alle vigne sottostanti, nella zona di Macia e che potrà diventare una meta di chi ama i vecchi tragitti, i sentieri da fare a piedi, a cavallo o in bici». I due organizzeranno una bella giornata di lavoro utile a tutti con grigliata finale e tanta soddisfazione. «E in più lancerei un’idea, di costituire un gruppo di persone che dedichi qualche ora alla salvaguardia e al ripristino di queste strutture abbandonate nel nostro comune».

Ma questa volta non si è fatto attendere nemmeno l’interessamento del comune di Arcidosso. Infatti, non appena il sindaco Emilio Landi ha saputo del lavoro dei due concittadini attorno alla edicola medievale, ha subito fatto sapere che per il rifacimento del tetto, l’amministrazione comunale sarebbe stata diponibile a impegnarsi per pagare il materiale occorrente alla copertura dell’oratorio, cemento e tegole. I lavori saranno effettuati dal gruppo di volontari appena la stagione lo permetterà.

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