Finanza
Bagnore, ancora scontro fra comitati e Enel
Gli ambientalisti: «Horne fa affermazioni azzardate». Per gli altri, «la centrale è molto affidabile»
AMIATA. SoS geotermia in Amiata continua la sua battaglia, giudicando non affidabili le dichiarazioni e le interviste dei più autorevoli scienziati mondiali in fatto di geotermia.
Per il comitato ambientalista, Enel scomoda la scienza americana pur di arrivare dove vuole. Quindi non è accreditato il professor Bates, non il professor Horne, ma viene dato credito solo al professor Borgia che afferma che «se Horne fosse a conoscenza di tutte le problematiche amiatine forse non sarebbe così certo delle sue “azzardate” affermazioni assai lusinghiere sullo sfruttamento geotermico in Amiata». In ogni caso, fanno sapere quelli del coordinamento SOS Geotermia, «rimaniamo dell'opinione che i 2 morti al mese in più, le malattie, le tonnellate di inquinanti sparse sull'Amiata, la riduzione e inquinamento dell'acqua, la sismicità, siano motivo di opporsi allo sfruttamento geotermico, investendo e incentivando invece una economia legata all'unicità dell'ambiente e la tipicità delle sue produzioni agroalimentari, creando nuovi posti di lavoro nel risanamento, nel recupero e messa in sicurezza del territorio».
Dall’altra parte Enel ricorda che tutta la documentazione accumulata negli anni dalla regione Toscana, che ha incaricato Università e istituti di ricerca prestigiosi, ha dimostrato la sostenibilità della geotermia e tutte le autorizzazioni sono a posto. Per cui nulla vieta i lavori, e così prosegue la costruzione di Bagnore 4, con una capacità installata totale di 40 Mw, in grado di generare fino a 310 milioni di kilowattora all’anno.
L’investimento totale previsto per la realizzazione di Bagnore 4 è di circa 120 milioni di euro. Il progetto prevede la realizzazione di due gruppi da 20 Mw ciascuno, che, con perfetto inserimento ambientale, andrà ad affiancare quella di Bagnore 3 da 20 Mw. «La centrale di Bagnore 4 è stata progettata tenendo conto dei migliori standard a livello mondiale e delle migliori tecnologie disponibili da un punto di vista ambientale - ribadisce Enel Green Power - L’impianto sarà dotato di un sofisticato sistema di monitoraggio e tele-diagnostica, in grado di garantire elevati standard di affidabilità e di efficienza».
Fiora Bonelli
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