Il Tirreno

Grosseto

Sub scomparso da venerdì Da ieri lo cercano in mare

di Enrico Giovannelli e Francesca Gori
Sub scomparso da venerdì Da ieri lo cercano in mare

Appassionato di immersioni, probabilmente si stava allenando a Punta Ala Trovati sulla spiaggia i vestiti e poco distante la sua auto parcheggiata

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PUNTA ALA. Mercoledì ha scritto sul suo profilo Facebook «L’unico posto dove trovi pace è il mare». Stava già cominciando ad assaporare una stagione che ancora non è arrivata. Non si è fatto fermare dal freddo, ma da venerdì se non addirittura da giovedì, Gjuta Xhevahir, 25 anni, giovane albanese da molti anni residente a Grosseto è scomparso: la sua macchina e una borsa con i vestiti che indossava quando è uscito di casa, sono stati ritrovati ieri sulla spiaggia ieri a Punta Ala. Era arrivato lì venerdì, probabilmente, con l’intenzione di sottoporsi a una sessione di allenamento. Jimmy stava infatti cercando di prendere il brevetto per le immersioni in profondità. E quell’allenamento, potrebbe averlo tradito.

Gjuta Xhevahir era arrivato in Maremma qualche anno fa invitato da un cugino che già lavorava all’emittente televisiva Teletirreno. Jimmy si era subito inserito, diventando in poco tempo un vero factotum del gruppo Barbagli.

Da semplice aiuto operaio, la sua curiosità e voglia di fare insieme alle tante esigenze della televisione, lo avevano spinto anche a dilettarsi con la telecamera e in breve aveva imparato qualche trucco del mestiere, partecipando alle riprese delle trasmissioni e di qualche speciale. Oltre a riparare le antenne e i ponti radio, fare il carpentiere, e occuparsi del parco auto della televisione. Jimmy non si tirava indietro di fronte a niente. Insomma, un ragazzo che si faceva benvolere, sempre con il sorriso sulle labbra e che sicuramente amava la vita e amava il mare. Ad aprile si sarebbe dovuto sposare, ma in città, ancora, non aveva preso una casa con la sua fidanzata. Viveva con un altro ragazzo, un coetaneo, che ha dato l’allarme soltanto ieri mattina. Probabilmente il venticinquenne ha sottovalutato l’assenza di Jimmy.

Quando è scattato l’allarme sono cominciate subito le ricerche. A Punta Ala ieri è stato tutto un via vai di mezzi di soccorso: oltre alla guardia costiera, coordinata dalla capitaneria di porto di Livorno, che ha mandato in mare la motovedetta di Castiglione, c’era anche la forestale, i carabinieri e i vigili del fuoco. Anche un paio di elicotteri hanno sorvolato a lungo la costa in cerca di qualche traccia. Il maltempo però ha reso difficilissimi gli interventi. Il mare nel corso della giornata è diventato sempre più mosso: un forte vento di libeccio ha spazzato la battigia, con onde molto alte. Anche la pioggia, che ha imperversato praticamente per tutta la giornata, ha reso complicate le operazioni.

La prima traccia trovata dalla task force per le ricerche degli scomparsi è stata l’auto del ragazzo, e i suoi abiti lasciati insieme all’attrezzatura da sub, ritrovata sulla spiaggia proprio vicino al porto di Punta Ala, uno dei luoghi che Jimmy conosceva molto bene. È lì che si sono concentrate le ricerche. In mare, nel luogo più probabile dove Jimmy poteva essere. In particolare lungo il tratto di litorale che da Follonica arriva a Punta Ala e anche verso Castiglione, considerato che la corrente portava infatti verso sud. Per tutto il giorno si sono alternati i sopralluoghi, ma fino a tarda sera non c’è stato nessun riscontro. La notizia della scomparsa di Jimmy è poi arrivata ai suoi amici che sono rimasti senza più parole.

La passione per le immersioni potrebbe essere stata fatale per Gjuta. Rimangono le speranze di ritrovare quel ragazzo così sorridente, anche se con il passare delle ore tutto diventa maledettamente più complicato e difficile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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