Il Tirreno

Grosseto

Protezione civile, l’emergenza è in casa

di Emilio Guariglia
Protezione civile, l’emergenza è in casa

Il palazzo che ospita la sala operativa “traballa”: lavori urgenti per 254mila euro e poi gestione unificata con la Prefettura

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Protezione civile in pericolo, scattano i soccorsi. Non è un paradosso, tantomeno una “barzelletta”. Tutt’altro, è una faccenda serissima per la quale la Provincia di Grosseto dovrà sborsare 254mila euro, somma necessaria per consolidare il palazzo di piazza Martiri d’Istia, sede del Dipartimento lavori e servizi pubblici ma anche, all’ultimo piano, della sala operativa della Protezione civile: un bel palazzo storico nel cuore della città _ a due passi da piazza della Palma e a cento metri da piazza Dante _ che però sta letteralmente sprofondando. Presenta infatti «problemi strutturali concretizzatisi in lesioni in facciata in prossimità dell’ingresso principale che evidenziano un abbassamento della parte centrale dell’edificio, causando lesioni anche nelle facciate laterali»; un cedimento progressivo e preoccupante, che ha esteso le fessurazioni «anche ai tramezzi dei piani superiori evidenziando movimenti significativi delle strutture murarie».

La sicurezza dell’edificio e di chi ci lavora non è evidentemente a rischio immediato (gli uffici sono aperti e pienamente operativi), ma la situazione è sotto stretta osservazione ormai da più di tre anni e a quanto pare adesso è arrivato il momento di “provvedere d’urgenza stante il pregiudizio dell’intera struttura”, come spiega la delibera licenziata la settimana scorsa dalla giunta provinciale.

Delibera che prende atto del progetto definitivo ricevuto il 15 febbraio dal Servizio edilizia e dei relativi costi dell’intervento di consolidamento: per l’appunto 254mila e 117 euro, cinquantamila in più di quanto la stessa giunta aveva preventivato nel giugno del 2012 approvando lo studio di fattibilità.

Il cantiere, dunque, dovrebbe aprire quanto prima: il tempo necessario di passare dal progetto definitivo a quello esecutivo e poi di appaltare i lavori.

La necessità di agire in fretta è evidente e si lega principalmente proprio alla presenza, in quell’edificio, della sala operativa della Protezione civile. Un “servizio” che, mai come nell’ultimo anno (dalla Concordia alle emergenze maltempo) si è rivelato di fondamentale importanza per la collettività.

A ulteriore conferma della importanza strategica di quella “centrale” arriva un’altra delibera della giunta provinciale, licenziata da Leonardo Marras e dai suoi assessori nello stesso giorno (il 12 marzo) nel quale davano il via libera al consolidamento del palazzo. Si tratta dell’ok alla bozza di protocollo d’intesa che la Provincia intende sottoscrivere con la Prefettura di Grosseto per «l’utilizzo di una unica sala operativa durante gli eventi in emergenza»; e questa unica sala operativa è proprio quella all’ultimo piano del palazzo di piazza Martiri d’Istia. Una sala già «predisposta _ spiega la delibera _ per operare secondo il metodo “Augustus” e per consentire l’attivazione di 14 “funzioni di supporto”», e «che risponde pienamente alle necessità per la gestione di emergenze». Siccome invece la Prefettura “idonei locali attrezzati” a questi scopi non li ha, ecco l’accordo che dovrebbe consentire di «operare in modo coordinato e congiunto, massimizzando l’efficacia della risposta ed evitando rischi di duplicazione e di sovrapposizione nelle attività».

E che magari, in tempi di “fichi secchissimi” per tutte le pubbliche amministrazioni, permetterà anche di ottimizzare i costi e le risorse umane disponibili, visto che con questo accordo entrambe le amministrazioni si impegnano a garantire _ ciascuna con il proprio personale _ la continuità del funzionamento della Sala operativa unica nelle fasi di emergenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa