Attenzione
«Poco prima mi aveva detto che sentiva un formicolio»
GROSSETO. «Avevamo trovato il passaggio a livello chiuso e ci siamo trovati vicini proprio in quel momento. Mi aveva detto che sentiva un formicolio a una gamba. Abbiamo continuato a pedalare, poi me...
GROSSETO. «Avevamo trovato il passaggio a livello chiuso e ci siamo trovati vicini proprio in quel momento. Mi aveva detto che sentiva un formicolio a una gamba. Abbiamo continuato a pedalare, poi me lo sono visto cadere, perché ha perso i sensi».
Fabrizio Bambagioni pedalava a fianco di Andrea Nencini, ieri mattina, quando il malore l’ha stroncato. «Gli ho levato gli occhiali, gli abbiamo tenuto su le gambe, Medaglini che è infermiere gli ha fatto un massaggio cardiaco, l’ambulanza è arrivata dopo un minuto. Ma non c’è stato niente da fare. Non ha più ripreso conoscenza».
Il “Serpentello”, così è soprannominato Bambagioni, è stato tra gli ultimi a parlare con Andrea: «Non andavamo forte, eravamo nel gruppo. Avevamo già fatto uno strappo più impegnativo ma per uno come lui non era niente».
E com’era ieri Nencini: «Entusiasta, come era sempre. Già pensava alla corsa di sabato prossimo e diceva: “Oggi vi aiuto io, sabato mi date una mano voi?”». Scrupoloso? «Molto scrupoloso. E andava in bici tutti i giorni, visto che poteva farlo. Tante volte ci aveva detto: “Vado a prendere un caffè a Follonica” e ci andava in bicicletta».
«Cosa gli ho detto mercoledì? Che aveva vinto facendo a sportellate, in quella volata, su quella salita a Buriano. Eppure a 300 metri dal traguardo sembrava seduto sul divano, tanto era fresco. Era in formissima, stava benissimo». Maurizio Ciolfi, presidente del Marathon Bike che organizza il Trittico d’oro, così ricorda l’ultima gara vinta da Nencini. «Forte, educato, pulito, rispettoso. Lui voleva sminuire la vittoria di mercoledì: ma aveva vinto in quel modo, negli ultimi metri, contro due campioni del mondo come lui. Era un grande». Ciolfi ha già deciso: «Ho annullato la seconda tappa, in programma mercoledì prossimo. E non so nemmeno se continueremo. Si andrà avanti, certo, ma non è questo il momento per pensare». Commosso Davide Cassani, oggi commentatore tv e tredici anni fa compagno di Nencini al Team Polti: ha dato l’annuncio in diretta tv.
Frido Rocchi, anima dell’Udace, Andrea lo conosceva bene: «Correvo insieme a suo padre Sergio, che è più giovane di me. Avevo visto Andrea al memorial per mia moglie Marisa di pochi giorni fa: venne a salutarmi, mi disse che sperava che tutto andasse bene. Scappò subito dopo il via, con un gruppetto, poi arrivò a San Martino nella volata di tutto il gruppo. Credo fosse arrivato ventesimo». (p.s.)
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