Attenzione
Sabatini: «Salviamo il Palombaro»
La vicenda della demolizione del Palombaro a Porto Santo Stefano continua ad essere suscettibile di una miriade di interpretazioni, tra cui alcune per così dire romantiche, che magari toccate dai...
La vicenda della demolizione del Palombaro a Porto Santo Stefano continua ad essere suscettibile di una miriade di interpretazioni, tra cui alcune per così dire romantiche, che magari toccate dai ricordi non riescono a figurarsi un lungomare senza la storica “palafitta”. Tra questi anche Francesco Sabatini, l’ex presidente dei diportisti orbetellani che, con nostalgia, si pone alcune domande: « Nell'estate 2011 il Palombaro viene posto sotto sequestro, perché lo si ritiene pericolante e insicuro, e per questo si avvia la procedura di abbattimento. Segue da parte dei vecchi gestori una iniziativa legale, su cui non voglio soffermarmi. – dice Sabatini - Ma la decisione di abbattere questa struttura, a me sembrerebbe simile all’idea di abbattere il Colosseo perché ormai è troppo vecchio. Su non scherziamo: perché i gestori sollecitati da chi doveva vigilare, non si sono adoperati per tempo a metterlo in sicurezza? Ma la concessione è davvero scaduta? E se è scaduta perché invece di abbatterlo non si fa nuovamente una gara di appalto ed ai vincitori si da il vincolo di ristrutturazione? Penso che soltanto così si possa salvare sia la struttura sia il livello occupazionale che la stessa potrebbe avere. Io sono tra coloro che vogliono difendere il Palombaro, se non altro sotto l'aspetto affettivo. Pertanto per terminare chiedo al sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli, a cui, pur non facendo parte del mio schieramento politico, ho sempre dato il merito di aver combattuto in questi anni di amministrazione i poteri forti del paese detentori di interessi ormai stratificati, di ripensare e riflettere su una possibile alternativa per salvare questa caratteristica struttura».
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