Il dolore
Presidente, c’è una firma che aspetta
Il 12 novembre 2012 l'ennesima alluvione ha messo in ginocchio la Maremma e la provincia di Massa. Il Parlamento ha stanziato 110 milioni per la ricostruzione ma il decreto di liquidazione è fermo tra ministero dell’Economia e presidenza del Consiglio. Un rimpallo intollerabile che dura settimane... FIRMA L'APPELLO
Caro presidente Monti, sono questi giorni complessi per le istituzioni del Paese, alle prese con l'elezione dei vertici delle due Camere (dove ieri si è respirata finalmente un'aria di svolta) e poi la formazione del nuovo esecutivo (molto più ardua). Anche lei ne è stato coinvolto in pieno, con l'ipotesi di un suo passaggio da Palazzo Chigi a Palazzo Madama. Il presidente Napolitano l'ha bloccata ricordandole che non si può lasciare l'esecutivo senza guida in questa fase, con il rischio concreto che non si formi un nuovo governo e tocchi a lei andare avanti a lungo anche se solo per l'ordinaria amministrazione. Ecco l'ordinaria amministrazione, ha in realtà a che fare in profondità con la vita delle persone.
Qui in Toscana ad esempio. Il 12 novembre 2012, infatti, l'ennesima alluvione ha messo in ginocchio la Maremma e la provincia di Massa. Il Parlamento ha stanziato 110 milioni per la ricostruzione ma il decreto di liquidazione è fermo tra ministero dell’Economia e presidenza del Consiglio. Un rimpallo intollerabile che dura settimane. Ora, il decreto sarebbe di nuovo sul tavolo dei suoi burocrati quasi pronto per la firma. Solo a quel punto il commissario nominato da mesi, che è il presidente della giunta regionale toscana Enrico Rossi, potrà utilizzare i soldi. Solo allora appunto.
Così il presidente Rossi per solidarietà con gli alluvionati ha annunciato che non ritirerà il suo stipendio fino a quando questa storia non avrà uno sbocco. Il Tirreno ha lanciato una raccolta di firme on line e una campagna via Twitter (#firmaildecreto). I cittadini ci hanno messo la faccia raccontando con fermezza e altrettanta compostezza il loro dramma. Perché quella che per la presidenza del Consiglio è ordinaria amministrazione, per loro è ordinaria sopravvivenza. Ecco quanto vale una firma.
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