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Grosseto

Volontariato in crisi Mugnai (Pdl): «Stop alle ambulanze?»

GROSSETO. Misericordie e Pubbliche assistenze sul piede di guerra. Il sistema è un po' quello che le Asl adottano coi fornitori di beni e servizi: acquisiscono la prestazione, materiale o immateriale...

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GROSSETO. Misericordie e Pubbliche assistenze sul piede di guerra. Il sistema è un po' quello che le Asl adottano coi fornitori di beni e servizi: acquisiscono la prestazione, materiale o immateriale che sia, e poi - come si dice? - per pagare c'è sempre tempo. Solo che per il sistema di volontariato, che si accolla praticamente per intero il soccorso in emergenza e il trasporto con ambulanza, non vedersi corrispondere i rimborsi con regolarità equivale al collasso. E infatti: «In più parti della Toscana - denuncia il vicepresidente della commissione sanità Stefano Mugnai (Pdl) - Misericordie e pubbliche assistenze sono ormai in ginocchio per via dei rimborsi che non arrivano perché le Asl hanno chiuso i rubinetti. Il volontariato toscano, punta di diamante a livello nazionale e baluardo sociale con una storia di secoli, rischia di vedersi costretto alla paralisi e in molte zone si pensa ormai a forme di protesta anche clamorose come il blocco delle ambulanze. Facile intuire con quale impatto presso la popolazione. Sarebbe un evento devastante e anche pericoloso, assolutamente da scongiurare».

Il punto è che la situazione, a macchia di leopardo per quanto riguarda l'erogazione del saldo 2012 non ovunque avvenuta, è poi complessivamente nebulosa quanto a prospettive: «Non solo in molti territori la Asl di zona non ha pagato i rimborsi per l'anno passato - racconta l'esponente del Pdl - ma oltretutto non c'è alcuna programmazione per l'anno in corso. E questo interessa tutta la Toscana dal momento che per il 2013 non è stato proprio ancora deciso nulla circa il budget da destinare al trasporto sanitario».

Le ripercussioni? Beh, quelle sui cittadini sono evidenti, col rischio che di punto in bianco si chiami il 118 e non si veda arrivare nessuno per il soccorso.

«Ma poi ci sono quelle sull'occupazione, dal momento che le associazioni convenzionate oltre a decine di volontari si affidano anche a una quota di personale dipendente e che a loro volta, tra l'altro, anche Pubbliche Assistenze e Misericordie hanno i loro fornitori da pagare, non foss'altro che per il carburante necessario alle ambulanze».

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