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Funzionario strappa locandine del Cineclub

Funzionario strappa locandine del Cineclub

FOLLONICA. Funzionari comunali strappano le locandine del Piccolo Cineclub Tirreno: scoppia un caso sul web e il capogruppo del Pd si dice pronto a chiedere spiegazioni al sindaco. L’associazione...

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FOLLONICA. Funzionari comunali strappano le locandine del Piccolo Cineclub Tirreno: scoppia un caso sul web e il capogruppo del Pd si dice pronto a chiedere spiegazioni al sindaco. L’associazione follonichese nata da pochi mesi ha come scopo quello di riavvicinare le persone al cinema d’autore: tra i fondatori del gruppo, tutti giovanissimi, c’è Francesco De Luca, a capo del Pd in consiglio comunale. I ragazzi hanno avuto in affitto dall’amministrazione la sala Tirreno (pagando chiaramente) di via Bicocchi, lì una volta a settimana si ritrovano per vedere insieme una pellicola da loro scelta, aprendo le porte a tutti coloro che vogliono unirsi a loro.

Fin qui nulla di strano anzi: è solo che a quanto raccontano i fondatori del gruppo pare ci sia qualcuno che non ha ben accolto l’iniziativa del Piccolo Cineclub Tirreno. «I funzionari comunali – questo il messaggio apparso sulla pagina ufficiale di Facebook del cineclub - che strappano le locandine delle associazioni culturali che hanno regolarmente pagato la tassa di affissione ed hanno ottenuto il patrocinio del Comune devono chiedere scusa pubblicamente per un gesto così insensato oppure offrire adeguate motivazioni. Risarcire l’ associazione delle tasse pagate (che vanno in quota parte a formare lo stipendio di quel funzionario); risarcire all’associazione le spese effettuate per fare quei volantini».

Pare a quanto raccontato dai ragazzi, che il colpevole sia stato colto sul fatto, e che quindi questo abbia suscitato non poca rabbia. Dal gruppo dicono di aver trovato molte difficoltà nel dar vita alla loro associazione, e questo è stato solo uno dei tanti episodi che portano loro a credere di non essere così amati da chi lavora dentro al municipio. «So già che con quello che sto per dire posso suscitare la vostra antipatia – scrive ai giovani un associato - ma c'è una cosa che non mi torna. Se non ci riuscite voi ad imporvi e farvi rispettare, dato che avete nella vostra organizzazione un esponente politico di questa amministrazione, allora chi ci dovrebbe riuscire?».

Pronta la risposta del capogruppo del Pd De Luca. «Molti di questi funzionari agiscono in forza di un contratto di diritto privato a tempo indeterminato con l'ente stipulato quando li hanno assunti. Quindi se io vado a dire qualcosa o a fare legittime rimostrnze, mi prendo anche le partacce. Ma stai certo che stavolta - se la cosa non si risolve con le dovute motivazioni e/o scuse pubbliche - faccio un'interrogazione al sindaco».

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