Attenzione
Firme per le chiusure domenicali
Confesercenti e Diocesi alleate per il riposo e per i negozi di vicinato
GROSSETO. Ricordate la “guerra” delle domeniche? Bene, continua a dividere, tanto che Confesercenti ha deciso di dar vita a una raccolta firme, “Libera la domenica”, per arrivare a una proposta di legge d’iniziativa popolare. Secondo i decreti salva Italia e cresci Italia, firmati dai governi Berlusconi e Monti, la competenza in termini di concorrenza non è infatti delle singole regioni, ma dello Stato e la Corte Costituzionale ha confermato. Così lo Stato ha imposto la liberalizzazione. Una logica che non è mai piaciuta all’associazione che tutela i diritti dei piccoli commercianti. E in questa battaglia Confesercenti si ritrova un partner di tutto rispetto: la Conferenza episcopale italiana. Obiettivo, dicono dall'associazione, è che si “Torni a introdurre un regime di programmazione che tenga conto anche e soprattutto dei risvolti sociali conseguenti, che faccia tornare la domenica un momento di riposo, di condivisione ed unione familiare”. Per Confesercenti le attuali norme hanno creato non pochi problemi riguardo “Il diritto al riposo di lavoratori e imprenditori, alla partecipazione alla vita delle famiglie e della comunità, al rispetto delle festività religiose e civili”. Senza considerare che l’attuale sistema “Favorisce la grande distribuzione organizzata nei confronti del commercio di vicinato che non è in grado economicamente e logisticamente di sopportare tali ritmi di lavoro, rischiando di finire fuori mercato. Ne consegue la perdita di lavoro per tante famiglie di piccoli imprenditori e il venir meno la funzione di servizio che il commercio di vicinato svolge da sempre”. È anche per tutte queste ragioni che la Diocesi di Grosseto condivide il significato “Economico, etico e sociale dell’iniziativa, offrendo il proprio sostegno. Domenica 17 marzo, Confesercenti raccoglierà le firme per l’intera mattinata sul sagrato della cattedrale e delle chiese Santa famiglia e Cottolengo”.
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