Il Tirreno

Grosseto

Dal 2004 incontri per conoscere gli animali

Dal 2004 incontri per conoscere gli animali

Bettaccini: «Spieghiamo le caratteristiche delle varie specie e portiamo i bimbi nella natura»

2 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO. È ormai dal lontano 2004 che Arci Caccia porta nelle scuole il progetto di educazione ambientale “Conoscere la fauna delle nostre campagne”. Si tratta di un'iniziativa per far conoscere ai bambini gli animali che vivono nelle campagne e nei boschi del comprensorio - fagiano, lepre, istrice, volpe, capriolo, cinghiale - e con essi il ruolo del cacciatore, che va ben oltre lo sparo. Nelle Colline Metallifere sono 6 anni che un gruppo di volontari dei circoli di Massa Marittima, Gavorrano e Scarlino, insieme a esperti faunistici, svolge una serie di lezioni in classe, durante le quali vengono illustrate le caratteristiche degli animali tipici della Maremma. Attività didattica a cui fanno seguito uscite all'aperto per visitare aree protette, zone di rispetto venatorio e zone di ripopolamento e cattura. Con i bambini, infatti, si affrontano anche i temi della conservazione di queste popolazioni, spiegando loro che decine di cacciatori volontari dedicano il loro tempo libero ad attività volte e conservare e incrementare il patrimonio faunistico.

«Questo percorso - dice Piero Bettaccini - è servito anche a dare una visione diversa del cacciatore, che non è un distruttore della natura, un uomo senza cuore, ma anzi il primo ad avere a cuore l'ambiente e la fauna, ad impegnasrsi per tenere puliti i boschi e far sì che ci sia equilibrio tra gli animali». Il progetto dell'Arci ha coinvolto negli anni sia scuole elementari che medie, in particolare, come detto, è risultato molto attivo il rapporto con le scuole elementari del comprensivo Gavorrano-Scarlino e con le medie e le elementari di Massa Marittima. Tra primarie e medie l'approccio è diverso. Si cerca sempre, infatti di adattare gli argomenti al grado di preparazione e alle capacità cognitive degli alunni dei diversi livelli di istruzione. Ogni anno scolastico vengono coinvolti circa 120 alunni, 800 da quando è partito il progetto, cui vanno aggiunti decine di insegnanti. Dopo aver partecipato al progetto i ragazzi iniziano a comprendere quale sia la vera portata della ricchezza ambientale e faunistica del territorio in cui vivono e del lavoro necessario per conservarla ed incrementarla. «Di tutto ciò che è successo - conclude Bettaccini - sono dispiaciuto per la preside, i ragazzi, le famiglie e l'associazione. Queste persone, prima di dire cose che è difficile anche commentare, dovrebbero venire a vedere di persona cosa facciamo e cosa diciamo. Ma forse e senz'altro più facile parlare sensa conoscere». (g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa