Sicurezza
Casotto dei Pescatori, musica stop
Doppio controllo delle forze dell’ordine: nel locale si ballava senza autorizzazione
GROSSETO. Non se la passa bene il bar ristorante Casotto dei Pescatori: è di questi giorni l’ordinanza dirigenziale che revoca l’autorizzazione per l’attività musicale “di accompagnamento” entro il locale. Questo a causa di un ripetuto abuso riscontrato dalle forze dell’ordine durante due distinti controlli: sia il 26 gennaio che il tre marzo di quest’anno gli uomini della questura e della municipale accorsi sul posto si sono trovati davanti a un “intrattenimento danzante cui stavano partecipando numerosissime persone intente a ballare tra i tavoli presenti al piano interrato del locale”. Sul finire di gennaio i clienti colti a fare quattro salti furono un’ottantina. Più di duecento quelli invece che si divertivano la sera del tre marzo. Il locale però sembra non sia in possesso dell’agibilità per quel genere di passatempo, compreso il discorso dell’antincendio. Ma non è finita qui: “Nel corso dell’accertamento veniva rilevato che l’area di parcheggio a servizio del locale risultava occupata dalle auto dei clienti. E un notevole numero di autoveicoli era parcheggiato lungo la strada delle Strillaie (di limitata larghezza, priva di banchina laterale e d’illuminazione, quindi con evidente pericolo per i clienti stessi). Inoltre, l’elevato numero di veicoli presenti non avrebbe consentito, all’occorrenza, un rapido intervento dei mezzi d’emergenza e soccorso”. L’autorizzazione in possesso dei titolari del locale parlava chiaro e tondo: “Non potrà mai essere organizzata o favorita attività di ballo”. Ma dalle parti del Casotto dei Pescatori questo sembra proprio che non fosse poi così rispettato. E infatti erano previste – e sponsorizzate anche tramite i social network – numerose attività d’intrattenimento con musica dal vivo e, a partire dalla tarda serata, addirittura la presenza di dj con postazione di mixaggio. La vicenda è dunque indirizzata verso una possibile accusa d’illecito - oltre che amministrativo - penale. “Nel caso di reiterazione della violazione sarà disposta la chiusura del locale per un periodo non superiore ai sette giorni”.
(m.b.)
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