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scarlino, soddisfatto l’assessore destri

Approvato il nuovo regolamento per sagre e feste

Approvato il nuovo regolamento per sagre e feste

SCARLINO. Stilato e approvato il nuovo regolamento per le sagre e manifestazioni simili a Scarlino. Un elenco di punti che disciplina una delle tradizioni più amate della Maremma, scandito da punti...

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SCARLINO. Stilato e approvato il nuovo regolamento per le sagre e manifestazioni simili a Scarlino. Un elenco di punti che disciplina una delle tradizioni più amate della Maremma, scandito da punti chiave come i prodotti tipici, le durate e il buon vino.

«Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto con gli uffici – dice l’assessore alle attività produttive Guido Mario Destri – Sono regole chiare per definire ambiti autorizzatori e aspetti connotativi delle varie manifestazioni». Tradotto: è un regolamento utile per dividere al meglio le varie manifestazioni e quali devono essere le loro caratteristiche. Nel documento sono state distinte tre tipologie: le sagre, le manifestazioni benefiche per la promozione sportiva e quelle organizzate dai partiti o dai sindacati. L’unica regola che le differenzia riguarda la durata dell’evento: le sagre possono allestire le loro tende per un massimo di otto giorni, mentre le manifestazioni delle squadre sportive o dei partiti per un massimo di sei giorni.

Questo vale per il periodo estivo, mentre per il resto dell’anno la durata massima (valida per tutte e tre le tipologie) è di 15 giorni. Il monte complessivo annuo per tutte, inoltre, è di 45 giorni. «È un limite al di sotto delle media degli anni precedenti –spiega Destri – e comunque in linea con le altre zone». Un aspetto da sottolineare soprattutto per i ristoratori e categorie affini, spesso in contrasto con le sagre. Questa almeno la tendenza generale. Tutti gli altri punti del regolamento poi riguardano allo stesso modo le varie manifestazioni. Partiamo dall’aspetto più interessante delle sagre: il cibo. Ogni manifestazione dovrà promuovere un unico prodotto tipico del territorio. Il menù potrà essere variegato, certo, ma è basilare che ogni sagra tenga al centro uno dei tanti prodotti che caratterizzano la zona. Inoltre, ogni evento dovrà segnalare in modo chiaro quali ingredienti vengono utilizzati, la loro provenienza e rintracciabilità.

Ma il buon cibo deve essere per forza accompagnato a del buon vino. Qui si vede lo zampino dell’assessore Destri (sommelier per passione), che ha previsto nel regolamento l’obbligo di somministrare durante le manifestazioni solo vini Docg (denominazione di origine controllata e garantita), Doc (d’origine controllata) o Igt (indicazione geografica tipica) prodotti in Toscana. Una decisione che unisce alla passione anche lo sviluppo del territorio: «in questo modo verranno valorizzati i prodotti vinicoli locali» spiega appunto Destri. Altro aspetto poi riguarda i promotori dell’evento. Ogni manifestazione dovrà avere un responsabile che si faccia carico dei controlli e del rispetto del regolamento. A poter richiedere l’autorizzazzione a organizzare sagre o simili sono i soggetti compresi nel Comune di Scarlino, anche se la giunta si riserva la facoltà di stabilire qualche eccezione. La discussione in consiglio non è mancata sull’approvazione di questo regolamento (passato con i soli voti della maggioranza mentre le opposizioni si sono astenute), visto anche il tema sempre caldo delle sagre. Destri comunque è soddisfatto: «è stato un percorso lungo che ha visto tappe come due incontri con le associazioni di categoria e le parti sociali e due passaggi in commissione regolamenti». Ora non resta che vedere i risultati, soprattutto a tavola.

Alfredo Faetti

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