Il dolore
A 76 anni si spara un colpo alla tempia
FONTEBLANDA. Per togliersi la vita ha scelto di spararsi. Era solo a casa: disteso a letto, in camera sua, ha preso una rivoltella e se l’è puntata dritta alla tempia. Fine della corsa, fine di...
FONTEBLANDA. Per togliersi la vita ha scelto di spararsi. Era solo a casa: disteso a letto, in camera sua, ha preso una rivoltella e se l’è puntata dritta alla tempia. Fine della corsa, fine di tutto.
Il pensionato, classe 1937, viveva a Fonteblanda ed è morto in completa solitudine, nel suo casale di campagna: una bella zona verde nei pressi di un noto ristorante.
Il 76enne non era da tempo in salute. Gravemente malato, aveva subìto diversi interventi, e forse il timore di affrontare nuove cure l’aveva emotivamente provato. Era giù di corda, dice chi lo conosce: non stava più bene e non solo fisicamente. Uno stato d’animo che non ha retto più ieri mattina quando ha deciso di estrarre la pistola, regolarmente denunciata che teneva nel suo comodino, e di finirla per sempre. A trovare il corpo è stato un nipote, che è andato a trovarlo poco dopo per accertarsi delle sue condizioni: uno choc. Lo zio era sdraiato nel suo lettino, ormai senza vita.
Viveva da solo, ma i familiari gli stavano vicini anche e soprattutto in questo periodo in cui vedevano che non stava bene. Nelle vicinanze la voce si è sparsa subito: il territorio è piombato nel lutto. Sul posto sono arrivati di lì a poco un’ambulanza del 118 e i carabinieri di Fonteblanda, che hanno dovuto constatare il decesso. La salma, sequestrata, è stata portata nella stanza mortuaria dell’ospedale san Giovanni di Dio di Orbetello, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nessun biglietto è stato trovato accanto al letto.
Elisabetta Giorgi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google