Sicurezza
«Turisti vessati dalla polizia municipale»
SCARLINO. L’altro giorno un gruppo di centauri svizzeri è stato sorpreso in piazza Garibaldi con 5 moto da enduro sprovviste di targa. I vigili urbani hanno contestato al gruppetto l’infrazione,...
SCARLINO. L’altro giorno un gruppo di centauri svizzeri è stato sorpreso in piazza Garibaldi con 5 moto da enduro sprovviste di targa. I vigili urbani hanno contestato al gruppetto l’infrazione, sequestrando i mezzi: una multa da 84 euro più tre mesi con le motociclette ferme. Alcide Toninelli, gestore della Tana del cinghiale a Tirli che ha ospitato la comitiva nel suo albergo, ha deciso però di scrivere la sua versione dei fatti. Non tanto per contestare la multa e il sequestro delle moto, per chiarire alcuni aspetti della vicenda: «Purtroppo – scrive – c’è stata una tolleranza zero da parte della municipale. Gli enduristi erano arrivati a Scarlino per pranzare. Il comandante dei vigili ha visto le moto con la targa esposta che non era quella originale, ma una fotocopia. Ma la targa ce l’avevano tutti dentro gli zaini, cosa che di solito viene fatta da chi va fuoristrada con le moto, insieme all’assicurazione e al libretto di circolazione. È prassi. Purtroppo anche per le difficoltà della lingua diversa, i vigili non hanno sentito ragioni». Toninelli continua: «Non capisco perché i vigili abbiano voluto procedere al sequestro. Potevano fare solo le multe, avvisandoli che dovevano tenere la targa esposta. Queste persone sono sempre state molto educate, per noi sono una risorsa economica importante». Toninelli chiude la sua lettera-sfogo: «Anche il conto del carro attrezzi è stato salato, ben 600 euro. La ditta incaricata ha dovuto fare due viaggi fino a Grosseto, ben sapendo che le moto erano 5. Insomma, mi sono vergognato come maremmano, non è così che si incentiva il turismo». (en.gi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google