Sicurezza
Tentata estorsione alla colf donna rinviata a giudizio
GROSSETO. «Se non mi porti 5.000 euro, vado in Comune e ti faccio togliere la casa». E poi sms e telefonate che avrebbero insistito nella richiesta di denaro. È una tentata estorsione quella che...
GROSSETO. «Se non mi porti 5.000 euro, vado in Comune e ti faccio togliere la casa». E poi sms e telefonate che avrebbero insistito nella richiesta di denaro. È una tentata estorsione quella che viene contestata ad Alessandra Mazzarelli, 41 anni, rinviata a giudizio per il 16 dicembre al termine dell’udienza preliminare tenuta davanti al giudice Bilisari. La prima udienza di dibattimento si terrà il 16 dicembre.
Vittima della richiesta, secondo l’imputazione, una sudamericana di 51 anni, abitante in città, collaboratrice domestica dell’imputata. I fatti contestati risalgono al periodo che va dal 15 al 22 febbraio dell’anno scorso. Ma l’accusa ha contestato anche l’insolvenza fraudolenta, di cui sarebbe rimasta vittima la stessa colf: ancora secondo l’imputazione, la Mazzarelli non avrebbe pagato alla donna i 700 euro pattuiti alla scadenza del primo meso di lavoro; anzi, si sarebbe fatta consegnare da lei un prestito da 1.500 euro più altri 2.000 euro senza né pagare la prestazione di lavoro né restituire la somma avuta in prestito. Questo episodio sarebbe avvenuto alla fine del 2012.(p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google